Sì ad anticipazioni sui ristori alle Rsa, Sicindustria: “Tante strutture in difficoltà”

 
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La delegazione con il presidente Ruggeri, Pietro Scozzari, Sandra Bennici ed Elisabetta Simoncini

Gela. Il passaggio finale è avvenuto all’assessorato regionale della salute. Il direttore generale ha autorizzato lo sblocco delle anticipazioni per i ristori 2021, destinati a strutture sanitarie come le Rsa. Un intervento finalizzato a coprire perdite di budget per le prestazioni che, causa delle restrizioni Covid, non sono state effettuate dalle strutture convenzionate. La decisione è stata deliberata, dopo un confronto con i rappresentanti della sezione confindustriale che si occupa delle strutture sanitarie. Il provvedimento stabilisce che le aziende sanitarie provinciali possano prevedere anche per l’anno 2021, fermo restando il rispetto dell’equilibrio di bilancio del servizio sanitario regionale, un contributo a titolo di una tantum di ristoro dei costi fissi e un riconoscimento del 90 per cento di budget mensile a titolo di acconto. “Questa misura – commenta il presidente della sezione strutture socio sanitarie di Sicindustria Francesco Ruggeri – viene in soccorso delle attività che sono tenute a garantire la continuità assistenziale. Il ristoro è previsto solo a copertura del budget che, a causa della pandemia da Covid 19, non sarà coperto dalle prestazioni da rendere e rendicontare. Oggi facciamo i conti con un altro grande problema, abbiamo difficoltà a reclutare personale sanitario per le nostre strutture. Su questo fronte resta alta l’emergenza. Attendiamo fiduciosi un incontro con i vertici dell’assessorato”.

Della sezione di Sicindustria fa parte anche Sandra Bennici. “E’ una boccata d’ossigeno fondamentale – dice – tante strutture, altrimenti, sarebbero state al collasso e il merito va alla delegazione di Sicindustria. L’assessorato ha dimostrato di essere vicino alle esigenze di queste strutture e di chi lavora ogni giorno”.

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