“Si valuta solo sospensione delibera Patto Sud”, Incardona: “Vero problema è assenza progetti”

 
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Il tavolo con l'assessore Turano e l'amministrazione comunale a Palermo

Gela. “La delibera di giunta non è stata bloccata dall’assessore all’economia Gaetano Armao. A Palermo, si sta discutendo di sospenderne l’efficacia, in attesa che passi dalla commissione bilancio”. Il consigliere comunale dell’Udc Salvatore Incardona, referente politico locale dell’assessore Mimmo Turano, esclude la ricostruzione di Salvatore Scerra, suo “compagno” di opposizione all’assise civica. Scerra ha ricevuto indicazioni, dall’assessorato all’economia, sul fatto che la delibera che revoca i trentatré milioni di euro del Patto per il Sud sia stata bloccata, in attesa di ulteriori verifiche. “Per evitare il ricorso annunciato dal Movimento cinque stelle si sta cercando di fare il passaggio in commissione – dice Incardona – rimane però una cosa che sta passando in secondo piano, ma che è il problema principale del definanaziamento. Ad oggi, il Comune di Gela non ha progetti esecutivi ed opere immediatamente cantierabili. È questo il vero problema. Il governo regionale non è nemico della città”.

Incardona manda un segnale politico all’alleato di opposizione e alla giunta. “Non buttiamo fumo negli occhi dei cittadini gelesi che troppo spesso hanno subito le inefficienze della burocrazia – conclude – bisogna dire la verità ai cittadini e l’amministrazione ha il preciso dovere di dotarsi di un’organizzazione diversa rispetto a quella di oggi, al fine di non gettare a mare i diritti dei cittadini”. Dietro al taglio dei fondi del Patto per il Sud è ormai chiaro che ci siano enormi interessi politici.

1 commento

  1. Bella squadra di assessori ha il sindaco, a vaiti a mucciari tutti chiddi chi siti. Vergogna, il sindaco se non cambia e azzera la giunta è in mezzo ‘na strada. Rimanda a gennaio perché ha paura del 30 gennaio, io personalmente a questi assessori non gli farei mangiare nemmeno il panettone. Greco se hai le p….e escili foraaa…. altrimenti siamo costretti a rassegnarci per davvero al 39 gennaio.

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