Sindacato e pezzi di centrosinistra, un cartello ampio fuori dal Pd: partiti i primi contatti

 
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Un comizio elettorale in piazza Umberto I

Gela. Il tentativo di costruire fuori dal Partito Democratico, fino a dialogare con l’area centrista e con quella dei movimenti civici. Nel centrosinistra cittadino si muovono passi che potrebbero consentire di rifondare dalle macerie di una stagione politica che è ormai abbondantemente oltre i titoli di coda. L’accelerata c’è stata negli ultimi giorni. Una sorta di passaparola tra esponenti che sono usciti dal Pd oppure che non si sono mai rivisti nel gruppo locale dem. Potrebbe nascere un cartello elettorale di peso, con un contributo non da poco del sindacato. Il mondo del lavoro è tra i riferimenti principali di questo nuovo fronte politico. E’ partito il confronto. C’è l’area socialista di Piero Lo Nigro, ma anche ex dem confluiti a sinistra del partito come Paolo Cafà. Il tentativo di muoversi oltre il Pd sembra interessare sindacalisti che si rifanno al centrosinistra come Ignazio Giudice ed Emanuele Gallo. Anche loro avrebbero partecipato all’incontro appena tenutosi e i contatti sono in atto. “Sarebbe impossibile non guardare anche al Pd – dice Piero Lo Nigro – è vero, stiamo dialogando. La nostra intenzione è di non rinunciare ai valori del centrosinistra. Ma questo non preclude il dialogo con l’area di centro e con quella dei movimenti civici. Serve qualità e non improvvisazione”. Se dal Pd arrivassero segnali favorevoli, allora il cartello del “lavoro” potrebbe iniziare a prendere forma.

“Il Pd deve capire cosa vuol fare da grande – dice Paolo Cafà che è stato impegnato nell’esperienza di Sinistra Italiana poi confluita in Liberi e Uguali – personalmente, i miei valori sono quelli della sinistra comunista ma serve lavorare per la città. Il Partito Democratico deve valutare quello che farà in vista delle elezioni. Dialogo? Certo, ma se ci saranno determinate condizioni”. Il cartello candidato a trasformarsi in liste non chiude la porta in faccia ai dem e il segretario cittadino Peppe Di Cristina potrebbe valutare la possibilità di un fronte che parta proprio dalle macerie del centrosinistra per arrivare fino all’area centrista. Per ora, i dem “ufficiali” non sono stati coinvolti ma le opzioni sono in fase di assetto. Molto interessato al tentativo di un fronte di centrosinistra (ma non solo) sarebbe anche l’ex consigliere comunale del Pd Giacomo Gulizzi. All’indomani della sfiducia all’ex sindaco Domenico Messinese, tra i nomi che si sono susseguiti (in vista di una possibile candidatura a sindaco) non è mancato quello del segretario confederale della Cgil Ignazio Giudice, che anche alcuni esponenti della segreteria dem non vedrebbero male come soluzione per far competere il gruppo di centrosinistra, elettoralmente depotenziato rispetto al passato. Adesso, pezzi di sindacato e gruppi di centrosinistra hanno deciso di abbozzare una via elettorale diversa e il Pd a breve potrebbe diventare spettatore più che interessato.

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