“Siragusa teme di perdere la sua posizione nel Pd”, civici: “Attacca per protagonismo”

 
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I consiglieri civici Davide Sincero, Rosario Faraci e Valeria Caci

Gela. Un segretario cittadino del Pd, in forte difficoltà politica. Per i civici di “Una Buona Idea” non ci possono essere altre ragioni dietro alle parole del segretario dem Guido Siragusa, che ieri ha confermato la sua totale critica verso il metodo Greco, alludendo anche ad una crisi interna all’amministrazione comunale, che qualche alleato però starebbe tacendo, compresi gli stessi civici. Il gruppo di “Una Buona Idea” esclude qualsiasi fondatezza politica nell’intervento del segretario democratico. I civici, in giunta, fanno riferimento al vicesindaco Terenziano Di Stefano e in consiglio schierano Davide Sincero e Rosario Faraci. Anzi, fanno capire che il “protagonismo” mediatico di Siragusa sia dovuto al bisogno di legittimarsi, tra le fila del suo stesso partito. “Alcune dichiarazioni politiche, specie se fatte dai grandi della politica locale, necessitano sempre una lettura attenta perché, dai grandi, c’è sempre da imparare, altre dichiarazioni, invece, somigliano ad ammissioni di fragilità politica. Le dichiarazioni del segretario Siragusa, già da un pò di tempo sembrano questo. Da una parte, confeziona un attacco del quale magari è anche orgoglioso per avere, secondo la sua visione, sferzato un colpo; dall’altra però – dicono i civici di “Una Buona idea” – sotto tutta questa rabbia, questa aggressività, questo bisogno ormai svelato di esser giornalmente presente sulla stampa, è come se si celasse il tentativo disperato di giustificare il suo ruolo all’interno del partito. Per cui, più che un attacco, a noi pare un modo per suggellare la sua legittimazione all’interno del partito del quale è segretario e ci spiace non poco immaginarlo alla ricerca di una legittimazione. In ragione di questo, difenderci dall’attacco, ci sembrerebbe come festeggiare sulle sue ferite interne che lo vedono impegnato a cercare, ogni giorno, un motivo nuovo o un tema nuovo, per autoproclamarsi reggente del partito. Se però ha così bisogno, ogni giorno, di ricordarci che c’è, spesso anche fantasticando su teorie forse pensate nella notte, ci chiediamo allora se si senta abbastanza riconosciuto da tutti i soggetti del suo partito, quale segretario del Pd”. I civici escludono di essere tra quelli che “si lamentano di notte e tacciono al mattino”, come invece ha detto il segretario dem. “Allude a presunti nostri lamenti nel silenzio, tacitati poi durante il giorno. Scrive che le buone idee non bastano e che ci vogliono i fatti. Parla di fondi persi e quindi di una programmazione assente. Nomina le compensazioni minerarie ma omette di specificare che queste sono andate in gara proprio grazie a questa amministrazione e ai lavori pubblici. Omette la lunga lista dei finanziamenti di questa amministrazione che, con decreti di finanziamento già in cassaforte, rappresentano una certezza. È di questa amministrazione, con in testa il sindaco, e del settore competente  il decreto di finanziamento da trenta milioni di euro di “Qualità dell’abitare”, lo stesso dicasi per “Agenda Urbana” e di tanti altri decreti che qui non si intendono citare trasformando la risposta nella lunga lista dei finanziamenti del Comune. I lamenti – aggiungono gli esponenti di “Una Buona Idea” – dei quali fantastica però, quelli che faremmo in silenzio, a noi  pare siano una descrizione del suo stato umorale in questo momento che lo porta, a ben vedere e leggere, ad un’aggressività tipica di chi non vuol perdere qualcosa, la presa sul suo partito”.

Posizioni, quelle dei civici, che si attestano politicamente mentre il consigliere Ascia ha lasciato il gruppo consiliare del Pd. “Diversi sono stati nel tempo, i soggetti politici del Pd, i grandi, i padri, che si sono messi a disposizione pur mantenendo le loro posizioni divergenti. Sono quelli i cui attacchi o dichiarazioni non nascondono mai una richiesta di legittimazione o la corsa a perdifiato per sentirsi riconosciuti – concludono – poi ci sono quelli che per confezionare un attacco finiscono per descriversi. Non ce la sentiamo di infierire. Infierire, in questo caso, non è una buona idea. Purtroppo, è un fatto”.

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