“Solito”, ancora Dad e i genitori protestano: un documento contro la didattica a distanza

 
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I genitori davanti all'istituto scolastico

Gela. Altri quindici giorni di didattica a distanza per tutti gli alunni delle seconde classi dell’istituto “Solito”, attualmente ospitati nella struttura della “Aldisio”, di via Feace. Il dirigente scolastico Baldassare Aquila, a seguito di quanto riscontrato dai tecnici e dai vigili del fuoco, che hanno effettuato un sopralluogo nell’ala della “Aldisio” che ospita gli alunni della “Solito”, per “tutelare la sicurezza degli alunni e del personale scolastico” ha disposto la prosecuzione della didattica a distanza.
Una decisione annunciata che però ha mandato su tutte le furie i genitori che, questa mattina nonostante la pioggia battente, hanno inscenato un sit in proprio di fronte i cancelli chiusi dell’Istituto di via Berchet.
Secondo il comitato che li rappresenta ad oggi riproporre la Dad sarebbe inaccettabile. Lasciare i bambini davanti al pc per altre due settimane, denunciano, è solo un modo per mascherare inefficienze ed inadeguatezza di chi finora ha gestito l’intera vicenda.

Le infiltrazioni piovane delle ultime settimane, al momento non rendono sicure le lezioni nella struttura di via Feace. I genitori e il comitato, che si è costituito dopo la dichiarazione di inagibilità della “Solito”, sono sempre più decisi a chiedere che si faccia chiarezza e non accettano che i bambini siano costretti a non frequentare le lezioni, a causa di un’evidente carenza dell’edilizia scolastica, che in alcuni plessi della città risulta veramente deficitaria.
I genitori intanto stanno predisponendo un documento da inviare a tutti gli enti preposti per annunciare l’astensione dei loro figli dalle lezioni a distanza e contestano anche i ritardi sul progetto di riqualificazione della struttura scolastica, che si fermò già tre anni fa.

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