“Solo i vecchi politici criticano la vecchia politica”: Di Dio e i dubbi di Articolo 4

 
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Gela.
“Ci si scaglia in continuazione contro la vecchia politica, peccato che a farlo sono proprio i vecchi politici”. Il consigliere comunale di Articolo 4 Giuseppe Di Dio, scelto come coordinatore provinciale del movimento, non usa mezzi termini davanti al nuovo “trend” della politica locale.

“Siedo tra i banchi del consiglio comunale da tanti anni – spiega – ma non capisco cosa si debba intendere per vecchia politica. Ho rivestito la carica di assessore per nove mesi e quella di presidente del consiglio, quindi super partes, per tre anni. Dovrei considerarmi un vecchio politico? Qualcuno, per caso, si è accorto che tanti innovatori locali sono in politica da quando indossavano i calzoni corti?”.
Anche per queste ragioni, Di Dio e gli altri esponenti in consiglio comunale di Articolo 4 confermano la linea d’opposizione alla giunta retta dal sindaco Angelo Fasulo. “Tutti sanno molto bene – spiega – che il nostro movimento, a livello regionale, potrebbe entrare a far parte di un governo Crocetta bis. Questo, però, non cambierà i nostri rapporti con la giunta Fasulo. A livello territoriale, ci si muove in maniera autonoma rispetto a Palermo. Abbiamo sostenuto il candidato a sindaco risultato sconfitto ed è giusto mantenersi all’opposizione.”.
Da tempo, proprio Giuseppe Di Dio non manca di dimostrare, anche tra i banchi del consiglio, tutta la propria contrarietà alle mosse fino ad oggi adottate dall’amministrazione comunale.
“Sicuramente – conclude – ho messo in risalto alcuni miei dubbi rispetto alla routine amministrativa. Non sono di certo io ad aver scoperto che molti dirigenti e funzionari di questo ente sembrano far parte di una burocrazia quasi parallela, libera di agire senza troppi condizionamenti e senza neanche informare il consiglio comunale. Se non sbaglio, gli assessori Giuseppe D’Aleo e Fortunato Ferracane hanno rimesso alcune loro deleghe proprio per queste ragioni. Se ciò si verifica per debolezza del sindaco o, invece, per uno schema disegnato proprio dal primo cittadino, non spetta a me dirlo”. 

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