“Spartizione oscena”, Farruggia contro il metodo “civico”: “Messa all’asta delle poltrone”

 
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Farruggia contesta la spartizione delle poltrone avviata dalla maggioranza

Gela. Prima di arrivare ai nomi dei due prossimi assessori, potrebbe esserci un incontro tra il sindaco Lucio Greco e il deputato regionale forzista Michele Mancuso, che nel fine settimana è stato molto chiaro nel pretendere un sistema di scelta diverso rispetto a quello che dovrebbe portare in municipio Cristian Malluzzo e Giuseppe Licata. Dai banchi dell’opposizione, però, si guarda con molto scetticismo alla corsa verso le poltrone. La grillina Virginia Farruggia parla addirittura di “nomine oscene”, almeno sotto il profilo della spartizione politica in atto. “Anche dopo la nomina dell’amministratore della Ghelas, che avevamo proposto fosse fatta attraverso un bando pubblico, si continua a parlare di nomi e poltrone. Volevamo che fosse garantita la capacità tecnica e la totale libertà di azione per il bene della partecipata – dice anche a nome del Movimento cinque stelle locale – senza dover rispondere a logiche di spartizione politica, né alla volontà, sempre politica, di negare le responsabilità delle precedenti gestioni. Stavolta il tema tanto discusso riguarda gli assessori. Riteniamo che la città non possa continuare ad essere ostaggio di una messa all’asta di poltrone per un ritorno materiale dell’impegno profuso per la campagna elettorale a sostegno dei diversi gruppi che compongono la maggioranza. Questo genere di approccio genera un totale disservizio alla città, che ha evidente bisogno che siano affrontati temi importanti per il miglioramento della vita quotidiana dei cittadini, come la gestione dei rifiuti e del verde, ma anche i temi della programmazione nel medio e lungo termine, per il rilancio di una nuova economia del territorio”. La grillina spiega che i costi dei due nuovi assessori andranno a gravare ancora di più sulle casse dell’ente e propone di rivedere la copertura finanziaria. “Riteniamo che sia osceno parlare oggi di nomina di altri due assessori, non essendo affatto certi che questo intervento sia sostenibile per le casse della città, al di là della normativa vigente. Ma visto che non si guarda alle reali esigenze della comunità – dice ancora – proponiamo che gli stessi vengano nominati a costo zero per le casse pubbliche, quindi che il costo, oggi ripartito per cinque assessori, sia ripartito per sette. Inoltre, riteniamo che la proposta del sindaco di fare una staffetta e quindi dare un incarico a tempo agli assessori, così da accontentare tutti, sia una chiara conferma della politica di spartizione che si sta mettendo in scena”.

Dai banchi del movimento cinquestelle arriva l’immagine di una città che stenta ad essere amministrata come si dovrebbe. “Non si sta progettando per la città, non si sta programmando per uscire dall’immobilismo ma si sta solo cercando di ricompensare i propri sponsor politici creando ulteriore caos e premiando coloro che vogliono lavorare solo a vantaggio dei propri interessi piuttosto che del bene comune – conclude il consigliere grillino – anche la spartizione delle deleghe sembrerebbe seguire queste logiche. Assistiamo ad un abbandono ulteriore della politica e quindi ad un allontanamento dei cittadini dalla vita pubblica a vantaggio di logiche di scambio e personalismi. Questo è il risultato, peraltro atteso, del progetto civico che di civico ha sempre avuto ben poco”.

3 Commenti

  1. Hanno messo le mani sulla città, si spartiscono il potere, alla fin dei conti, le cambiali
    si pagano.
    Bisogna accontentare tutti quelli che si sono spesi durante la campagna elettorale.
    La presidenza della ghelas è l’emblema.

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