Stadio “Presti”, per riapertura totale serve idoneità statica: avviato iter incarico

 
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Gela. Come deciso dalla commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli, prima di dare l’assenso definitivo alla riapertura dello stadio “Vincenzo Presti” serve un certificato di idoneità statica in zona sismica, sopratutto per alcune strutture, non sottoposte a verifiche ormai da oltre dieci anni. I tecnici del settore lavori pubblici, con la firma del dirigente Emanuele Tuccio, hanno disposto le procedure per l’assegnazione di un incarico ad un professionista esterno che verrà individuato tramite Mepa.

Verranno effettuate verifiche sui luoghi e accertamenti che riguardano la curva “Boscaglia”, le torri faro, i muri perimetrali, le ringhiere e i parapetti. Dopo l’acquisizione dei dati, si passerà alla definizione del certificato. E’ stata prenotata una somma di poco inferiore ai 10 mila euro.

1 commento

  1. Sono convinto che molti stadi di serie A e B non hanno prodotto tutte queste certificazioni che sono richiesti al Presti e che di fatto hanno portato
    alla chiusura x tutti questi anni del V.
    Presti e alla scomparsa della maggiore squadra di calcio

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