Stanze come forni, dializzati portano ventilatori in ospedale

 
0
Dino Lancianese

Gela. Ventilatori per sottoporsi ad una dialisi e sopperire ai continui guasti dell’impianto di condizionamento. Ancora una volta il presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” è finito sotto i riflettori per disagi. Dopo le proteste degli scorsi giorni dei pazienti ricoverati in Medicina, questa mattina le lamentele sono giunte dagli utenti di Nefrologia costretti a sottoporsi ad una sfiancante seduta di dialisi in stanzoni privi di aria condizionata. Stanze di degenza che ospitano anche nove persone. Un genitore, l’infermiere Dino Lancianese, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri e nel segnalare il disagio in ospedale si è accorto che negli uffici amministrativi l’aria condizionata funziona regolarmente. “Mio figlio aveva deciso di tornare a casa e saltare la seduta di dialisi – accusa Lancianese – Nello stanzone insieme ad altre persone, nonostante le finestre fossero aperte, c’era troppo caldo. Un azzardo pensare di fare dialisi in quelle condizioni, cosi sono tornato a casa e ho preso un ventilatore”.

In Nefrologia quello dei condizionatori è solo uno dei tanti problemi registrati dagli utenti. Si parla di pesa dei lettini rotta che costringe il personale sanitario a sforzi e rischi evitabilissimi. Anche i macchinari sarebbero datati, come evidenzia lo stesso Lancianese che può contare come termine di paragone di una struttura ospedaliera del Lazio. “Sono stato a Roma un mese e li la sanità è di Serie A – conclude Lancianese – E’ giunto il momento che il management dell’Asp di Caltanissetta cominci a fare qualcosa. Devono muovere, oltre le gambe, anche i cervelli”
I macchinari anacronistici avrebbero ripercussioni sulla ripresa del paziente nei giorni successivi ad una seduta di dialisi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here