Stato di Grazia

 
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Ho sempre pensato che la felicità non fosse uno stato persistente ma fosse fatta piuttosto di attimi, piccoli attimi appunto felici che è certo cosa ben diversa dalla felicità a tutto tondo , quella verso cui tutti ( si tutti!) tendiamo e sembra ci sfugga ogni volta.

Se penso però ad uno stato di grazia io penso a Voi.
Penso a voi Donne che attendete la Vita , che la accogliete con un sorriso che si fa nuovo per il sol fatto di immaginare un sorriso uguale al vostro..
Le vedi camminare frettolosamente per strada, instancabili, riserva incontenibile d’amore, nido di speranza per una Vita che sta arrivando, che l’ hanno scelta o che è arrivata all’improvviso ma per amore, sempre per amore.
Hanno un incedere gioioso e festante , uno sguardo tenero, a volte stanco ma mai perso, perso mai perché ogni parola che riecheggia il “sottrarre “qualcosa ad una donna in stato di grazia viene improvvisamente cancellata e tutto , ma proprio tutto, si raddoppia, si moltiplica all’infinito.
Un’attesa d’amore che dura 9 mesi, i più lunghi della vita di una donna le cui braccia nel frattempo si fanno scrigno prezioso per custodire il risultato di un amore. Donne che regalano respiro, che respiro saranno per la vita che verrà. Parlo a Voi che ancora non sapete se sarà maschio o sarà femmina , che ascoltate divertite le espressioni di chi fermandovi per strada vi dice” secondo me dall’altezza della pancia è maschio”, oppure” no è femmina, guarda il naso non si è ingrossato”, e Voi incuranti di ciò che sarà , sorridete beate e sperate solo che sia sano, che abbia una risata rumorosa, che abbia abbastane matite colorate , che non debba mai chiedere abbracci perché quelli che avrà saranno sempre in sovrappiù per farlo, o farla sentire amata, voluta, desiderata.
O parlo a Voi che avete già sentito il battito del cuore e lì all’improvviso vi siete sentite felici, commosse, responsabili di una vita che ospitate e che , per poetica natura, ha arredato da sola la sua momentanea sistemazione: la pancia, il posto più sicuro del mondo, soprattutto quando con quel gesto tenero e gentile la proteggete in mezzo alla confusione, o quando per urgenza d’amore cominciate già ad accarezzarla.
Ne immaginate i capelli, i colori, la voce, il giorno in cui il vostro primo nome non sarà piu’ quello che la vostra mamma e il vostro papa hanno scelto per voi ma sarà appunto: MAMMA, e lì in quel preciso istante vi accorgerete che fino a quel momento il vostro respiro era a metà, respirerete allora a pieni polmoni, gli stessi insomma dai quali avrete nei 9 mesi regalato alito di Vita.
Ma parlo anche a Voi Donne che attendete ogni volta invano, che a volte siete stanche o a volte tristi , spettatrici malinconiche di mani che si posano su pance che non sono le vostre, imprigionate a volte nel “ vorrei “ ma mai incattivite di fronte all’amore che arriva, mai inaridite, mai arrese perché l’amore non è resa . L’amore è ricerca
A voi tutte donne, isole felici, capitani di amore in navigazione anche quando è tempesta, che possiate sentire la vita che pulsa, accarezzare il Miracolo che vi gonfia la pancia.
La vita è Donna!

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