Stop trasporto disabili, Abela: “Non capiamo il silenzio del sindaco e dell’assessore”

 
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Abela critica il silenzio di Greco e di Gnoffo

Gela. Il rischio, concreto, che il servizio di trasporto dei disabili, verso il centro Aias, possa fermarsi, è elevato. I responsabili locali dell’associazione hanno già inoltrato una comunicazione a Palazzo di Città e non c’è mai stato un affidamento. Il vicesegretario cittadino del Pd Licia Abela, che nella giunta Messinese si occupò anche di questo settore, spiega che si sarebbe aspettata una posizione risoluta dal sindaco Lucio Greco e dall’assessore Nadia Gnoffo. Le distanze politiche tra i dem e la giunta, almeno su questo fronte, sembrano evidenti. “Da sempre il Partito Democratico ha dimostrato fattiva vicinanza nei confronti dei fruitori del servizio e dell’indotto ad esso collegato, formato da lavoratrici e lavoratori che hanno portato avanti un servizio che ha rappresentato un baluardo di normalità per la nostra città. Lo scarso interesse e gli intollerabili tagli ad un servizio obbligatorio per legge non possono lasciarci indifferenti. Esprimiamo massima solidarietà – dice Abela – nei confronti dei soggetti fragili che da anni sollecitano una maggiore attenzione nei confronti della tutela dei loro diritti e noi stessi ci facciamo portabandiera di questo inconcepibile abuso nei confronti della dignità della disabilità”. Il vicesegretario ricorda il regolamento approvato quattro anni fa e che allora fu voluto anche dall’attuale segretario dem Guido Siragusa. “Esiste un regolamento comunale approvato nel 2017 che consentirebbe di garantire non solo un servizio obbligatorio, come previsto dalla legge 68 del 1981, ma di estendere questo servizio anche a tutte le molteplici fattispecie che potrebbero usufruirne, garantendo una autonomia totale ed una qualità della vita nettamente superiore a tutti i soggetti portatori di disabilità”, dice ancora Abela. Nelle sue parole emerge anche una questione politica. “Non riusciamo a capacitarci della indifferenza che il sindaco e l’assessore pongono nei confronti di un atto così importante che potrebbe essere risolutivo ed efficace se solo si applicasse. Di fronte a questo ennesimo scippo ci chiediamo quale sia la prospettiva assunta dalla giunta e dal sindaco in merito alle questioni che riguardano la sfera sociale della nostra città e se ha in agenda di occuparsi di chi rivendica il diritto alle cure e alla mobilità. Già da tre anni – aggiunge Abela – il servizio ha subito un notevole ridimensionamento, prima riducendolo al lumicino, e adesso addirittura dimenticalo, giudicandolo troppo oneroso o impantanato in una situazione, definita incomprensibile. Di tempo per trovare una soluzione il sindaco ne ha avuto decisamente a sufficienza e questa corsa al rimbalzo di responsabilità è davvero imbarazzante”.

Per i dem locali, sulla tutela dei servizi per i disabili non si può perdere altro tempo. “Ci uniamo al richiamo solidale che le associazioni a tutela della disabilità hanno innalzato nei confronti di una tematica che non può essere intesa come qualcosa da demandare, né in termini di tempo né di responsabilità, e sollecitiamo l’intervento della Consulta delle disabilità, come strumento fondamentale per il ripristino dell’equilibrio e dell’equità sociale. I disabili hanno già pagato un prezzo altissimo a causa della pandemia – conclude – fatto di un isolamento forzato e necessario. Non possiamo permettere che questa condizione perduri per mera inerzia, adducendo scuse assolutamente non plausibili, a fronte di un servizio obbligatorio e necessario che ha lo scopo di garantire le giuste cure a chi merita tutela ed attenzione”.

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