“Su disabili giunta e dirigenti inadempienti”, Consulta: “Se necessario nomina commissario”

 
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Aliotta ha anche chiesto l'eventuale nomina di un commissario

Gela. Se ce ne saranno le condizioni, arrivano a chiedere che la Regione decida di commissariare il Comune, almeno per quanto riguarda i servizi non resi in favore dei diversamente abili, indicati come obbligatori dalla legge. Sono ancora molto dure le osservazioni avanzate dalla Consulta cittadina che raggruppa diverse associazioni a sostegno dei disabili. Il presidente Livio Aliotta fa notare la totale differenza di approccio tra la presidenza della Regione e l’amministrazione comunale. Da Palermo, sono arrivati diversi riscontri alle istanze avanzate dalla Consulta. A Palazzo di Città, invece, tutto tace. L’emergenza Covid, se possibile, ha peggiorato l’intero stato delle cose. “L’amministrazione comunale, con il sindaco Lucio Greco e l’assessore Nadia Gnoffo, oltre ad essere inadempiente rispetto alla programmazione economica, basti pensare alle pressoché inesistenti misure a favore dei disabili all’interno dei piani di zona, continua imperterrita nella negligente inosservanza degli obblighi di legge – spiega Aliotta – soprattutto per quanto concerne l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento del servizio di trasporto pubblico, la programmazione dei servizi di assistenza, tra i quali a mero titolo esemplificativo e non esaustivo possiamo citare i centri diurni socio assistenziali e l’Asacom, in concreto mai partito. Queste gravi carenze pregiudicano diritti essenziali per i cittadini con disabilità, impedendo di fruire di servizi essenziali ed incomprimibili”. L’amministrazione comunale si starebbe trincerando dietro ad esigenze di bilancio, che però Aliotta contesta. “Nonostante le note della presidenza della Regione – aggiunge l’avvocato – in municipio perseverano nella loro inadempienza e nel negare l’attivazione di servizi essenziali sulla base di asserite limitazioni di bilancio. Limitazioni che tanto il dirigente del settore bilancio Alberto Depetro che quello dei servizi sociali Maria Morinello, al pari del primo cittadino e dell’assessore Gnoffo, non potrebbero eccepire ben sapendo che il limite di bilancio non può essere rilevato nel caso di servizi essenziali ed indifferibili, legati alla disabilità”.

Non ci sono notizie neanche sul tavolo tecnico per la sanità locale che sarebbe dovuto partire. Una serie di inadempienze che hanno indotto la Consulta a scrivere nuovamente a Palazzo di Città e a tutti i parlamentari del territorio.

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