Tagli Sudelettra, ministero deve pronunciarsi su cassa integrazione: accordo lontano

 
0

Gela. A breve, dovrebbero essere i funzionari ministeriali a dare indicazioni sulla possibilità di attivare la cassa integrazione, evitando i tagli alla Sudelettra. I manager dell’azienda lucana, che opera nell’indotto della raffineria Eni, hanno già annunciato l’intenzione di licenziare l’intero personale: almeno sessanta operai, impiegati nello stabilimento di contrada Piana del Signore a e Matera. Sindacati e azienda sono decisamente distanti da un’intesa. Anche l’incontro nella sede nissena di Sicindustria, tenutosi mercoledì, non ha sortito particolari effetti. Le segreterie provinciali di Fiom, Fim e Uilm ritengono che l’unica soluzione praticabile sia quella di attivare dieci settimane di cassa integrazione ordinaria, così da arrivare a fine anno e verificare se ci potranno essere spazi per nuove commesse di lavoro. Una soluzione che gli imprenditori di Sudelettra pare non condividano. Sarebbero decisamente scettici su un’eventuale ripresa delle attività.

I segretari Orazio Gauci, Angelo Sardella e Nicola Calabrese non accettano alcuna ipotesi di licenziamento e stanno spingendo sull’attivazione degli ammortizzatori sociali, così da indurre l’azienda a muoversi su nuove commesse di lavoro, anche in raffineria. Al momento, l’accordo è ancora molto lontano.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here