Taglio fondi Patto Sud, “effetti nefasti come a Taranto”: Bennici, “sindaco rottami giunta”

 
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Bennici attacca Greco e Musumeci

Gela. Il taglio dei trentatré milioni di euro del Patto per il Sud potrebbe avere sulla città gli stessi effetti che la rinuncia di ArcelorMittal rischia di causare a Taranto. “Certo non perde diecimila dipendenti come in Puglia, anche perché Gela li ha già persi con la chiusura del petrolchimico. Oggi, però, perde i trentatré milioni di euro per opere pubbliche che avrebbero potuto portare una boccata di ossigeno all’economia del territorio e del comprensorio – dice il consigliere Sandra Bennici – non è accettabile affermare che è stato un fulmine a ciel sereno e che solo adesso il sindaco farà i dovuti controlli per verificare eventuali responsabilità. Intanto i finanziamenti sono stati persi. La classe dirigente, a livello nazionale e a livello locale, si è dimostrata assolutamente impreparata ed improvvisata. Non ha saputo gestire dinamiche di governo di una città come Gela. E dire che lo stesso Lucio Greco si autodefiniva il sindaco giusto, giusto a perdere quel poco che ci era rimasto”. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, gravi pecche starebbero emergendo anche nella squadra del sindaco e il riferimento all’assessore Ivan Liardi appare più che evidente, almeno sul caso dei soldi del Patto per il Sud. “La responsabilità non va comunque attribuita soltanto al sindaco, nella qualità di capo dell’amministrazione, ma anche a chi è stato nominato per affiancarlo nella governance della città e che a giugno garantiva la massima disponibilità della Regione – continua – i finanziamenti non sarebbero stati persi, annunciarono. Non è stato capace di verificare se la progettazione era stata fatta nei tempi stabiliti. Probabilmente, l’interlocuzione sia con gli apparati tecnici regionali sia con il governo Musumeci era solo millantata”.

Bennici chiede che il sindaco e i suoi assessori si presentino in consiglio comunale a spiegare le ragioni di quanto accaduto. “Quello che si è verificato ci deve servire come un grave campanello di allarme per tutta l’attività amministrativa posta in essere da questa giunta comunale, perché  se si è dimostrata poco attenta su procedimenti così importanti e delicati per l’economia del territorio, figuriamoci nell’attività nel suo complesso – dice ancora – come è possibile che si arrivi ad una delibera regionale di annullamento di un programma economico così rilevante, senza che nemmeno l’assessore ai lavori pubblici ed altri incaricati siano venuti a conoscenza anticipatamente di quanto stava per succedere, così da porre in essere tutte le iniziative per evitare il disastro?”. Il consigliere non esclude che il sindaco debba correre ai ripari, scegliendo altri assessori. “Caro sindaco – conclude – la squadra che vince non si cambia, ma quella che non dà risposte e addirittura porta un danno così grave va almeno rottamata”.

2 Commenti

  1. Signori dell’opposizione ricordatevi che la campagna elettorale è finita,anche ieri sera nel Consiglio Comunale monotematico sulla crisi idrica, avete dato esempio di poca anzi nulla compartecipazione all’approvazione di un atto di indirizzo ,uscendo fuori dall’Aula,Sappiate che il popolo Gelese guarda queste sceneggiate e vi approva

  2. Dove sono le forze politiche e sindacali per organizzare un sit in a Palermo e farci ridare i ns soldi del patto per il sud. Tutti i gelesi dovremmo partecipare sia di destra che di sinistra perché non possiamo tollerare che ci tolgono il pane e cu ti leva u pani ………!!

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