Tanti centrodestra…in cerca di alleanze, l’incastro giusto è ancora lontano

 
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Nel centrodestra locale non ci sono ancora certezze

Gela. Tutto dipenderà dall’esito del ricorso al Tar presentato dall’ex sindaco Domenico Messinese, ma nonostante la fase di attesa politica le interlocuzioni comunque non mancano. Nel centrodestra locale non è ancora stato risolto l’enigma di Forza Italia. Quasi alla stregua di un Pd d’altri tempi, i forzisti continuano a scontrarsi, in una lotta interna che mette in palio il controllo del partito cittadino. Ma nonostante quello che accade in casa azzurra, nel centrodestra i pezzi di quella che dovrebbe essere una potenziale alleanza elettorale cercano collocazione. Per ora, l’asse del dialogo sembra passare dai fedelissimi del presidente della Regione Nello Musumeci, dal gruppo che si sta strutturando intorno a Raffaele Carfì e Giuseppe Licata (uno ex forzista e l’altro ex dem fresco dell’esperienza nell’ultima giunta Messinese), dagli esponenti di Energie per l’Italia e dagli uomini del deputato regionale (e coordinatore provinciale proprio di Forza Italia) Michele Mancuso. Quelli di DiventeràBellissima non l’hanno mai negato, le interlocuzioni principali sono proprio con Carfì, con il gruppo di Energie per l’Italia (che fa leva sull’ex presidente del consiglio Giuseppe Di Dio e sui consiglieri uscenti Luigi Di Dio e Francesca Caruso) e con l’area forzista che si rifà a Michele Mancuso. L’ha spiegato anche l’ex capogruppo in consiglio comunale di Musumeci Vincenzo Cascino. Un’asse che probabilmente ha preso forma già nelle settimane precedenti alla discussione della mozione di sfiducia, quando sembrava che l’ex sindaco Messinese potesse sfruttare l’onda del patto di fine mandato lanciato dai consiglieri comunali di Musumeci. Cascino, Anna Comandatore e Giovanni Panebianco sono tra i più attivi e continuano a tenere i rapporti con le stanze palermitane della Regione. Raffaele Carfì, già tra gli uomini di punta di Mancuso in città, ha spesso dichiarato che i rapporti politici con DiventeràBellissima non mancano. Del resto, dopo le accuse piovutegli addosso da diversi alleati di coalizione (che li hanno ritenuti fin troppo vicini all’ex giunta Messinese), gli esponenti di DiventeràBellissima stanno cercando di ritagliarsi uno spazio importante in vista delle più che probabili elezioni anticipate.

Sono per una coalizione di centrodestra che non guardi troppo a forze esterne e per questo motivo stanno tentando di mettersi alla testa di un’eventuale intesa elettorale, forti proprio dei rapporti con il presidente della Regione. Il forzista Michele Mancuso deve guardarsi bene dal dissenso interno e i rapporti con la deputata nazionale Giusi Bartolozzi e con gli esponenti vicini a Pino Federico sono ai minimi. Il deputato regionale, quindi, potrebbe tentare di costruirsi intese politiche con quelle forze di centrodestra che comunque non hanno mai messo veti su eventuali accordi anche con chi ha sostenuto l’ex giunta, a cominciare da GelaPunto, il movimento fondato da Carfì. Un apporto potrebbe arrivare anche dal gruppo di Giuseppe Di Dio, che per diverse settimane è stato pronosticato come assessore della giunta quater di Messinese. Sulle mosse di Mancuso, che domenica scorsa è stato pure immortalato in una foto con gli esponenti locali di DiventeràBellissima durante la visita di Musumeci a Niscemi, peseranno le decisioni palermitane di Gianfranco Miccichè che ha già parlato di un’alleanza contro i populismi leghisti e grillini. Miccichè potrebbe addirittura sdoganare l’accordo con il Pd e in questo caso tutto ritornerebbe in gioco anche in città. Per ora, all’appello mancano leghisti, Fratelli d’Italia, i centristi di Noi con l’Italia e il gruppo forzista che guarda a Bartolozzi e Federico, che invece avrebbero già avviato le prime interlocuzioni per un patto sempre di centrodestra, “grandi alleanze” permettendo. Se nel centrosinistra i pezzi si sono persi per strada, nel centrodestra non mancano le possibili alchimie e la corsa alle urne sarà ancora molto lunga.

3 Commenti

  1. Peppe Di Dio è stato nel Centro Sinistra per anni, Federico ha Governato per 4 anni e mezzo insieme a Fasulo, Giuseppe Licata viene da Sicilia Futura,Panebianco eletto nella lista di Fasulo al consiglio comunale, Cirignotta ex Capo Gruppo PD, e potrei continuare, ma dove è il centro destra? Semmai sono gente che ha cambiato idea o sbaglio? Per non parlare dei signori che a parola attaccavano Messinese e poi hanno fatto di tutto per salvarlo, Siamo a Gela e ci conosciamo tutti e non abbiamo la memoria corta…. Le mie sono solo opinioni

  2. Io sono di destra ma per esempio non voterei nessuno di questa foto, nulla di personale ma è cosi. Ci vogliono volti nuovi e preparati, ragazzi nuovi che non hanno avuto niente a che fare con decenni di errori di sinistra ma anche di destra.

  3. I cambia casacca e’ meglio Che si mettano da parte e sostituiti con volti nuovi e freschi. Chi da destra passa a sinistra e viceversa sono professionisti della politica, senza ideali ma opportunisti seriali.Chi sara’ scelto per fare il sindaco deve essere una persona seria e navigata ma nello stesso mare, tipo alla Musumeci.

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