Tenente aggredito da un superiore finisce in ospedale, diverbio all’interno del comando di Polizia municipale

 
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Gela. Un tenente della polizia municipale è stato aggredito da un suo superiore all’interno della caserma di via Ossidiana. Per il graduato, Giuseppe Greco di 61 anni, si è rivelato indispensabile fare ricorso alle cure mediche ospedaliere. Ai sanitari del Pronto soccorso, che gli hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro e graffi al volto, ha riferito i particolari dell’accaduto.

“Ho avuto un diverbio col capitano – spiega il tenente Greco – che dalle parole è passato brevemente alle vie di fatto. Ha agito approfittando dell’assenza del comandante. E’ un fatto increscioso. Domani dovrò tornare in ospedale per sottopormi ad una consulenza approfondita all’occhio”.

Secondo le prime indiscrezioni il diverbio sarebbe sfociato dalla decisione di avviare una mobilità interna del personale, rimodulando l’ufficio infortunistica.

“Mi ha seguito fino alle scale di accesso agli uffici – confessa Giuseppe Greco – Avevamo avuto un diverbio verbale nel suo ufficio, a seguito di una mia contestazione. Mi ha raggiunto mentre risalivo le scale di accesso al primo piano, dove non ha esitato a strattonarmi e mettermi le mani al collo causandomi ferite che i sanitari hanno giudicato guaribili in una settimana. Anche l’assessore alla Polizia municipale, Pietro Lorefice, è venuto a conoscenza dell’aggressione”.

Abbiamo cercato inutilmente di contattare il capitano per una replica o conferma dei fatti. Rimaniamo a disposizione per pubblicare la sua versione. 

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