Tentata aggressione al sindaco, indigente bloccato da 2 dipendenti comunali

 
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Gela. La tensione sociale si taglia a fetta e ieri è sfociata ieri in una aggressione all’ingresso della stanza del sindaco Angelo Fasulo. Un episodio isolato che fortunatamente non ha avuto gravi conseguenze ma che non va sottovalutato. Un indigente ha tentato di aggredire il primo cittadino.

L’intervento immediato dell’autista del Comune, e successivamente di un vigile urbano, ha evitato che la situazione degenerasse. L’indigente ha spintonato e colpito il dipendente comunale ed ha insultato continuamente il sindaco.

Sono stati però momenti concitati. Il sindaco non ha perso la calma ed ha placato l’ira dell’uomo che continuava ad insultarlo. Un quarantacinquenne che più volte, come accade per tante altre persone, era rimasto nell’anticamera dell’ufficio di gabinetto ad attendere di parlare con il sindaco. Pretendeva un contributo economico per poter partecipare ad un corso per ipovedenti. L’indigente non ha voluto sentire ragioni. Ha prima ingiuriato il sindaco, poi, perdendo le staffe, ha cercato di fare irruzione nella sua stanza.

Fasulo non ha alcuna intenzione di sporgere denuncia contro chi ha tentato di aggredirlo. Anche l’intervento di un vigile urbano ha contributo ad allontanare l’esagitato. 

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