“Termovalorizzatore per risolvere emergenza rifiuti”, Trainito: “Assessore sia tecnico”

 
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Trainito chiede il rispristino dello smart working in Comune

Gela. In tante zone della città, comprese le frazioni balneari, i rifiuti sono tornati a preoccupare. I cumuli si notano in strada e c’è chi continua a violare le norme, abbandonando di tutto. Da mesi, si vive una fase di transizione, molto delicata. La gara per il servizio non è stata ancora affidata e anche l’assessorato in municipio è rimasto vuoto, dopo le dimissioni della dem Grazia Robilatte. Per ora, è il sindaco a gestire la delega. Dal presidente della commissione consiliare sanità e ambiente Rosario Trainito arriva una posizione sicuramente controcorrente. “La commissione continuerà ad occuparsi della vicenda rifiuti, è inevitabile – dice – personalmente, ritengo che una soluzione praticabile sia quella del termovalorizzatore. Non capisco perché ci siano tutte queste titubanze, dato che è ormai dimostrato come gli impianti di nuova generazione non abbiano alcun impatto ambientale. Basta considerare ciò che si verifica in nazioni del nord Europa, che hanno sistemi innovativi e riescono a produrre guadagni dallo smaltimento e dalla trasformazione dei rifiuti”. Trainito si rivolge agli alleati, a partire dai centristi dell’Udc. “In maggioranza e in giunta c’è un partito come l’Udc che esprime l’assessore all’energia Alberto Pierobon – continua – qual è la sua posizione? Perché non ci sono indicazioni chiare sulla realizzazione di termovalorizzatori di nuova generazione? Spero che anche dalla Regione possano arrivare risposte chiare”. Per l’esponente di “Un’Altra Gela”, anche dal sindaco dovrebbero partire messaggi più decisi. “Non posso attribuire tutte le colpe al sindaco – conclude – l’assessorato fino a qualche mese fa è stato gestito dall’ex assessore del Pd Grazia Robilatte. Ora, il sindaco si trova una patata bollente in mano. Secondo me, dovrebbe stringere i tempi e nominare il nuovo assessore, magari un tecnico, seguendo il modello della Regione. Nessuno può negare che in zone come Manfria la situazione sia di forte degrado. Non è più possibile assistere ad una stasi amministrativa. Servono controlli, anche con agenti della municipale”.

Non è la prima volta che dal presidente della commissione sanità e ambiente arrivano richieste esplicite a Greco. Dal termovalorizzatore all’assessorato “tecnico”, sui rifiuti anche la maggioranza dovrà prendere darsi una “regola” precisa.

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