Timpazzo, commissione antimafia in Comune: “Aspetti drammatici, danni a sistema efficiente”

 
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Greco e Picone nel corso dell'audizione della commissione regionale antimafia sul servizio rifiuti

Gela. L’audizione si è protratta per diverse ore, in municipio. La commissione regionale antimafia ha messo sotto osservazione il ciclo locale dei rifiuti, a partire dalla piattaforma integrata di Timpazzo. Il governo regionale, anche nelle ultime settimane, è tornato a fare la voce grossa e ha spinto per conferimenti ulteriori, dopo aver depennato il tetto massimo giornaliero di 450 tonnellate. “Ci sono aspetti drammatici”, ha detto il parlamentare dem Nello Di Pasquale, componente della commissione. I democratici hanno preso l’iniziativa istituzionale, chiedendo appunto un’audizione della commissione antimafia su Timpazzo. “Per negligenza del governo regionale, che dopo cinque anni non ha trovato alcuna soluzione alla costante emergenza rifiuti, un sistema efficiente va incontro al pericolo concreto della saturazione. A pagarne le conseguenze saranno i cittadini, con costi maggiori. Timpazzo, con questo ritmo, diventerà satura e i rifiuti dovranno essere trasferiti in altri impianti, con costi sempre maggiori. E’ un fallimento del governo regionale – ha ribadito il parlamentare – devo dire che il Pd ha chiesto che la commissione antimafia intervenisse. Il partito locale, con il deputato Giuseppe Arancio e il segretario provinciale Peppe Di Cristina, sta seguendo la situazione. Ora, dopo cinque anni, Musumeci ci viene a parlare di inceneritore. E’ solo campagna elettorale”. Nel corso del confronto, si è fatto il punto anche sulle assunzioni e sull’organigramma in costruzione di “Impianti Srr”, la società che gestisce Timpazzo e ha ottenuto l’affidamento del servizio rifiuti. “E’ chiaro che Gela ha già pagato un prezzo enorme in termini ambientali – ha detto il presidente della commissione antimafia Luisa Lantieri – anche il tema delle assunzioni è fondamentale e le dichiarazioni sono state secretate. Comunque, l’amministratore di “Impianti Srr”, l’ingegnere Giovanna Picone, si è detta disponibile al confronto e anche a rivedere i criteri del bando per assumere i lavoratori della raccolta rifiuti. Va benissimo assicurare nuova occupazione, con sistemi di trasparenza pubblica, ma bisogna anche pensare a chi lavora in questo servizio già da anni. Non escludiamo neanche una richiesta di intervento delle prefetture, qualora fosse necessario”.

Alla commissione ha risposto il sindaco Lucio Greco, che è stato sentito così come l’amministratore di “Impianti Srr” Picone. “Ho spiegato tutto quello che è accaduto rispetto all’emergenza rifiuti – ha detto il primo cittadino – penso di aver agito a tutela del territorio e continuerò a farlo. La Regione ha dimostrato assoluta mancanza di sensibilità per un territorio che ha patito per decenni le conseguenze ambientali. C’era stato garantito che le altre Srr avrebbero provveduto al trasferimento dei rifiuti fuori dall’isola ma così non è stato. Ho notato una commissione attenta e scrupolosa. Se chiederò di entrare a far parte del cda della Srr4? E’ prematuro ma valuteremo anche insieme ai nuovi sindaci eletti. Del resto, in una situazione come questa di piena emergenza, il Comune più grande della Srr4, che sul proprio territorio ospita l’intera impiantistica, non può essere escluso dalle decisioni che saranno assunte”. I parlamentari della commissione, il sindaco Greco e il manager “Impianti” Giovanna Picone, nel primo pomeriggio saranno a Timpazzo per un sopralluogo, voluto anche dai vertici della stessa società in house che gestisce il sito. Ci saranno anche i parlamentari grillini Nuccio Di Paola e Ketty Damante.

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