Timpazzo, Regione rompe l’attesa: convocati i sindaci per il tavolo sull’emergenza

 
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Gela. Il punto della situazione si farà la prossima settimana. Da Palermo, sono arrivate novità, seppur non così celeri, per la vicenda che ruota intorno alla discarica Timpazzo. I sindaci della Srr4 sono stati convocati, così come era stato chiesto dall’assemblea, al termine della convulsa riunione di fine settembre. La piattaforma di Timpazzo, in questi mesi, è sotto pressione, per via di un’emergenza rifiuti che ha indotto il dipartimento regionale e l’assessorato all’energia a concentrare sul sito locale la gran parte dei rifiuti dei Comuni che avrebbero dovuto conferire, invece, nel sito privato di Lentini, ormai in esaurimento. A Timpazzo, arrivano fino a 3.400 tonnellate di rifiuti a settimana, in un sistema che rischia di andare incontro alla saturazione nell’arco di pochi mesi. L’assemblea della Srr4 ha chiesto un incontro, anche alla presenza del governatore Nello Musumeci. La risposta è arrivata, non a stretto giro. Sul punto, il sindaco Lucio Greco aveva insistito, non solo per avere un tavolo tecnico in Regione ma anche per fermare i conferimenti ulteriori, almeno fino alla riunione palermitana. La proposta dell’avvocato non è passata, mentre l’assemblea ha fatto propria quella del primo cittadino di Niscemi, Massimiliano Conti, che appunto ha fatto partire la richiesta. Mercoledì, i sindaci saranno a Palermo, in un tavolo che dovrebbe vedere la partecipazione dell’assessore Daniela Baglieri, che negli scorsi giorni ha avuto interlocuzioni telefoniche con il sindaco Greco.

Anche il primo cittadino niscemese Massimiliano Conti ha avuto un dialogo con l’assessore, in attesa della convocazione. L’assessorato e il governo regionale dovranno dare delle risposte, sul futuro di una piattaforma che senza un allentamento dei conferimenti e in mancanza di certezze sui progetti di ampliamento, potrebbe generare non poche conseguenze, anche per i Comuni della Srr4. Al tavolo tecnico, i sindaci e il presidente della Srr4 Filippo Balbo, chiederanno indicazioni precise, anche su un’emergenza che si sarebbe dovuta concludere ad ottobre, ma che invece pare destinata a proseguire.

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