“Trattati come animali”, proteste e code per i vaccini: i carabinieri all’ex mattatoio

 
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E' stato necessario l'intervento dei carabinieri

Gela. I vertici Asp, nel corso della seduta monotematica del consiglio comunale sull’emergenza sanitaria, hanno parlato di una situazione sotto controllo e di ritardi che non ci sono, neanche per la fase vaccinale. Quanto è accaduto negli ultimi due giorni all’ex mattatoio, invece, conferma tutti i dubbi su una gestione assai carente. Sia ieri che oggi, proteste, code infinite e addirittura utenti, che erano in attesa del vaccino, costretti a ritornare indietro, senza la somministrazione. “Siamo all’età della pietra, è una vergogna”, spiegano alcuni utenti che, già dalle sei del mattino di oggi, con la prenotazione effettuata, si sono nuovamente messi in attesa all’ex mattatoio. Alle otto, erano oltre duecento, in attesa sotto il sole e con un unico medico. Rabbia e tensione sono salite alle stelle ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri. Una totale disorganizzazione, mentre c’è chi fa notare che tanti gelesi continuano a preferire la vicina Vittoria, dove con o senza prenotazione, si riesce ad ottenere la vaccinazione nell’arco di pochi minuti.

Ieri, all’ex mattatoio, in serata sono finite le dosi, contribuendo a scatenare ancora di più il disappunto di pazienti che non sanno più a che santo votarsi. “Siamo trattati come animali”, dicono diversi pazienti in attesa. Davanti al caos totale, si attende ancora l’avvio dell’hub al PalaCossiga.

1 commento

  1. Tutto questo è semplicemente vergognoso. Sindaco, assessori, consiglieri e la direzione ospedaliera ha l’obbligo morale, civile e soprattutto organizzativo nel prevenire questa situazione. Come si fa a chiedere alla gente di vaccinarsi se poi non si è in grado di garantire il minimo ordine e gestione degli hub vaccinali. Poi ci si chiede sul perché siamo indietro nelle vaccinazioni. Vergognatevi!

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