Trecento firme per la rete fognaria, “Viviamo Manfria”: “Informeremo procura”

 
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L'associazione ieri ha raccolto almeno trecento firme

Gela. Circa trecento firme per chiedere lo sblocco dei progetti per la rete idrica e il sistema di depurazione a Manfria. Come preannunciato, i componenti dell’associazione “Viviamo Manfria”, ieri mattina, hanno illustrato le loro istanze ai tanti intervenuti, che hanno aderito all’iniziativa e alla raccolta firme. “Puntiamo alle mille firme, che entro un paio di settimane depositeremo in procura, per informare i magistrati, ma anche la Regione e il Commissario nazionale depurazione che Gela e Manfria rischiano di perdere sia rete fognaria che i 5 milioni di euro del finanziamento”, spiegano gli esponenti dell’associazione, presieduta da Antonio Cuvato. Alla raccolta firme di ieri, sono intervenuti il sindaco, l’assessore Terenziano Di Stefano e il presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito.

“Ci aspettiamo azioni concrete, come l’immediata convocazione, discussione e approvazione in sede Ati dei progetti esecutivi oppure il sindaco chieda una convocazione straordinaria della conferenza di servizi al Dipartimento energia ed acque della Regione – aggiungono – perché a noi cittadini di Ato, Ati, Itu o Ote non può e non deve interessare. Paghiamo tributi ed oneri comunali e dovrebbe essere l’ente ad impegnarsi per le opere di urbanizzazione primaria, e non il contrario”. L’associazione teme che i ritardi possano far fallire il finanziamento, bloccando ogni possibilità di arrivare ai lavori per la rete fognaria.

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