“Un modello Genova” per il porto, firma Greco-Caccamo: “Ma prima i lavori di escavo”

 
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Greco e l'ex presidente di Sicindustria Caltanissetta Gianfranco Caccamo

Gela. “Un interesse solo filantropico” da parte degli imprenditori di Sicindustria, che nel pomeriggio di oggi, attraverso il reggente Gianfranco Caccamo, hanno firmato il protocollo che dà il via al progetto del “Marina di Gela”. Imprenditori e amministrazione comunale puntano sulla rinascita del porto rifugio, insabbiato, in tutti i sensi, ormai da anni. Sicindustria donerà lo studio di fattibilità, già commissionato alla “Alfatecno” di Roma. Prima di tutto, però, si dovrà sbloccare l’iter infinito dei lavori di base, quelli per l’escavo e il braccio di ponente. “Senza quelli, non sarà possibile andare avanti”, così hanno spiegato Caccamo e il sindaco Lucio Greco, riuniti per la firma del protocollo. Collegato in remoto, anche il consulente del sindaco, l’ingegnere Pietro Inferrera. Al tavolo, hanno preso parte il presidente della commissione consiliare affari generali Vincenzo Casciana e il consigliere di opposizione Gabriele Pellegrino, che fanno parte del gruppo di lavoro sul porto. Una firma che è arrivata dopo un fine settimana di forti polemiche. Pd e Movimento cinquestelle hanno contestato la linea Greco, anche sull’iter del porto rifugio. L’avvocato ha risposto parlando delle “macerie” lasciate da dem e grillini e dei meriti della sua amministrazione che ha “ripreso dai cassetti” il progetto del porto. Caccamo, nel tentativo di sganciarsi dal gioco delle parti politiche, ha invocato il “modello Genova” (riferendosi alla ricostruzione del ponte Morandi), anche per il territorio, cercando di superare i contrasti politici, almeno su un progetto come quello del porto. Gli industriali si affidano a Maurizio Damante, scelto come coordinatore tecnico. Prima della firma, ci sono state interlocuzioni con il comitato degli operatori del porto e con i rappresentanti del Club Nautico. “Tutti saranno garantiti e nessuno perderà la possibilità di usufruire del porto – ha spiegato Greco – gli imprenditori di Sicindustria non hanno avanzato alcuna pretesa”.

Il “Marina di Gela”, per riprendere le parole di Casciana, dovrebbe diventare il “salotto buono della città”, anche se lo stato attuale fa pensare a ben altro. “Basta scontri politici, anche se so che non è semplice – ha aggiunto Caccamo – cerchiamo di andare avanti uniti. Non abbiamo più tempo. Il tempo è ormai passato”. In attesa di capire che fine faranno i lavori, già finanziati, per i primi interventi nel sito e dopo aver incassato il taglio dei fondi della Regione destinati alla darsena, il “Marina di Gela” ha trovato i primi “sponsor”, con Sicindustria e l’amministrazione comunale in prima fila. Probabilmente, è anche il tentativo di rilanciare un modello pubblico-privato, che sul territorio non ha mai veramente attecchito.

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