Un traffico di droga scoperto dai poliziotti, fissata l’udienza preliminare dopo il blitz “Samarcanda”: i pm chiedono il rinvio a giudizio

 
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Gela. E’ fissata per lunedì l’udienza preliminare successiva al blitz antidroga “Samarcanda”. Nelle scorse settimane, i magistrati della procura hanno chiuso le indagini e, adesso, chiedono

il rinvio a giudizio nei confronti di dodici imputati.

L’inchiesta dei poliziotti. Gli agenti di polizia del commissariato, coordinati proprio dai pm della procura, riuscirono ad individuare un traffico di droga, compresa la cocaina, che sarebbe stato gestito dalle presunti menti, Emanuele Brancato ed Emanuele Di Stefano, attualmente detenuti. La droga sarebbe stata piazzata in città e acquistata non solo in Sicilia, ma anche fuori dall’isola, a cominciare dalla Calabria. Tra i progetti, anche l’organizzazione dell’affare all’estero. Così, gli arresti scattarono per Brancato e Di Stefano e ancora per Giovanni Alario, Diego e Giovanni Nastasi. A loro, si aggiungono altre sette persone, tutte destinatarie di misure cautelari comunque più lievi. Le indagini si estesero all’allora compagna di Emanuele Di Stefano e alle persone più vicine al presunto gruppo della droga, accusate di favoreggiamento. Nel pool di difesa, tra gli altri, ci sono gli avvocati Giacomo Ventura, Davide Limoncello, Francesco Enia e Dionisio Nastasi.

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