Una rete di giovani pusher, due ventenni lasciano i domiciliari: hanno definito le loro posizioni

 
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Gela. Considerati pusher inseriti nel presunto gruppo che sarebbe ruotato intorno al quarantottenne Salvatore Stamilla, hanno definito le loro posizioni davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale. I ventenni Piero Frazzitta e Daniele Nocera lasciano gli arresti domiciliari, a seguito del verdetto emesso dal gup, su richiesta dei difensori, gli avvocati Flavio Sinatra e Giovanni Cannizzaro. Frazzita, al termine del giudizio abbreviato, è stato condannato a otto mesi di reclusione (in continuazione con un precedente verdetto), con pena sospesa, così come chiesto dalla difesa. Ha invece patteggiato Nocera, ottenendo comunque la sospensione condizionale e la revoca dei domiciliari. Anche in questo caso, il patteggiamento è stato determinato considerando la continuazione con una precedente sentenza.

Entrambi sono stati coinvolti nell’inchiesta “Drug station”, condotta lo scorso anno dai pm della procura e dai carabinieri del reparto territoriale. In base alle accuse, avrebbero operato da pusher, così come ricostruito dai carabinieri che li hanno seguiti per diversi mesi.

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