Una ricerca universitaria sulla discarica Timpazzo, “esempio virtuoso di gestione dei rifiuti”

 
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Il "modello" Timpazzo indicato come "virtuoso"

Gela. Nonostante le polemiche, che soprattutto nell’ultimo periodo non sono mancate, il sistema della discarica Timpazzo viene ritenuto “virtuoso”, anche da chi è impegnato nello studio degli aspetti normativi del ciclo rifiuti. Il sito di conferimento, gestito dall’Ato Cl2 del commissario Giuseppe Panebianco, viene citato come “esempio virtuoso”, nel project work della dottoressa Veronica Sicari, impegnata nel master di diritto dell’ambiente e gestione del territorio dell’Università di Catania. Nel lavoro, appena concluso, c’è una dettagliata analisi di tutti i processi che riguardano il sistema della discarica locale. E’ il prodotto di un lavoro fatto sul campo, con la visita al sito e il confronto diretto con Panebianco e i tecnici di Timpazzo. “Nonostante l’innegabile fattore di rischio ambientale insito nell’attività di abbancamento di rifiuti in discarica, l’impianto di contrada Timpazzo dimostra come una gestione rispettosa delle norme dettate dal legislatore – si legge nel lavoro prodotto a conclusione dell’attività di ricerca – e l’impiego di una tecnologica ispirata alle migliori pratiche disponibili, sia in grado di scongiurare o quanto meno contenere il potenziale lesivo di un’attività in sé pericolosa”.

In attesa dei prossimi mesi e delle decisioni sulla gestione degli impianti, il “modello” Timpazzo viene considerato un riferimento, anche da chi si occupa di attività di ricerca. “E’ un lavoro molto interessante – dice invece Panebianco – le università continuano a studiare quello che stiamo facendo nella gestione di un sito complesso, ma che portiamo avanti nel massimo rispetto delle norme”.

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