“Una via tre piazze”, verifica sul progetto esecutivo per non perdere i fondi Fsc

 
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Gela. Rispunta un altro progetto, da sempre finito nell’elenco di quelli incompiuti. Per “Una via tre piazze”, il cui primo incarico risale addirittura al 2001, la Regione ha aperto la strada del finanziamento di “recupero”, con le anticipazioni dei fondi Fsc 2021-2027. La delibera del governo Musumeci risale al settembre dello scorso anno, dopo che anche per il progetto “Una via tre piazze” arrivarono gli strali dei definanziamenti. Negli uffici comunali del settore grandi opere pubbliche, il dirigente Antonino Collura e i tecnici sono andati a ritroso, riprendendo il progetto esecutivo, che dopo la revisione, fu depositato nel gennaio di due anni fa, sempre dall’architetto Roberto Collovà, che vinse il concorso nazionale, risalente a ventidue anni fa. Ora, però, nel tentativo di non perdere la “tappa” dei fondi Fsc, dopo il taglio di quelli del “Patto per il Sud”, è necessaria una verifica sul progetto esecutivo. Verifica, prevista dalle norme tecniche in materia, che è stata affidata ad uno studio di architettura di Agrigento, individuato attraverso la piattaforma Mepa.

Nella trattativa conclusa, è stato definito un costo che si aggira, per le attività di verifica, intorno ai 61 mila euro. L’importo totale raggiunge i 79 mila euro, considerando anche gli altri oneri professionali. Sarà quindi lo studio “Architetti Cimino associati”, attraverso l’ingegnere Claudia Catania, ad occuparsi della fase di verifica del progetto esecutivo di “Una via tre piazze”, i cui lavori dovrebbero consentire un’ampia riqualificazione del centro storico, in attesa di una piena conferma del finanziamento. Il valore complessivo delle opere è di 8 milioni di euro. Prevede la riqualificazione di piazza Umberto I, piazza Martiri della Libertà, piazza San Francesco, corso Vittorio Emanuele, via Trieste, via Bresmes.

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