Uno yard per la metalmeccanica d’alta specializzazione, Gela come Punta Cugno? “Eni investa quì!”

 
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Gela. Uno yard di costa per assemblare piattaforme, creando un punto di riferimento della logistica nell’area locale. Lo yard della metalmeccanica d’alta specializzazione. L’amministrazione comunale, con il sindaco Domenico Messinese e il suo vice Simone Siciliano, chiama Eni a non disperdere l’investimento da oltre due miliardi di euro. Per questa ragione, durante il tavolo di verifica e confronto al Ministero dello sviluppo economico sul protocollo di due anni fa, proprio il sindaco ha chiesto ai manager della multinazionale presenti d’investire una parte dei fondi per la realizzazione dello yard, con l’obiettivo di far nascere un polo della metalmeccanica d’alta specializzazione. Insomma, Gela come Punta Cugno ad Augusta: yard che, salvo sorprese, dovrebbe servire alla realizzazione della piattaforma Prezioso K prevista da Eni nel protocollo d’investimento. Quello dello yard è un progetto che già nella scorsa esperienza amministrativa a Palazzo di Città la commissione sviluppo economico aveva comunque caldeggiato, tanto da arrivare ad un incontro con alcuni degli ex dirigenti locali di Eni. In quel caso, Guido Siragusa e l’ex presidente della commissione Terenziano Di Stefano presentarono le linee guida del progetto. Nelle scorse settimane, invece, il caso è stato riaperto dal consigliere comunale del Megafono Antonio Torrenti.

Un porto industriale per la “frontiera” del gas naturale? Intanto, proprio l’amministrazione comunale, durante l’incontro, ha spinto per valutare pro e contro, soprattutto a livello di mercato, rispetto alla possibile nascita di un porto industriale sul modello di quello spagnolo di Valencia, da utilizzare come riferimento anche per il gas naturale. ““Accogliamo con realistico ottimismo l’iter che porta alle bonifiche e alla realizzazione della green refinery – spiega invece il vice sindaco Simone Siciliano – e seguiamo con interesse i progetti innovativi che Eni sperimenterà in città, dalla produzione di bio oli da rifiuti umidi al bio risanamento attuato per la prima volta in un Sito d’interesse nazionale”. All’incontro, alla fine, hanno preso parte il vice ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova e funzionari di rilievo del Ministero dell’ambiente.

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