Vaccini, continua la sensibilizzazione nei quartieri

 
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Gela. Avviata lo scorso 18 settembre, la vaccinazione anti-Covid itinerante continua ad ottenere riscontri da parte della città. Ieri mattina, le postazioni mobili per la somministrazione dei vaccini sono state disposte presso la chiesa Parola della Grazia dalle 11 alle 13. A coordinare il tutto, la dottoressa Consolata Cirignotta con il supporto dei medici dell’hub. La percentuale dei vaccinati in Sicilia non ha ancora raggiunto una quota soddisfacente e a fine mese la regione rischia un incremento delle restrizioni. In una tale visione generale, la situazione in città non è di certo rassicurante considerato che rispetto agli altri centri urbani dell’isola, la percentuale di vaccinazioni raggiunta è piuttosto inferiore. Incrementare, quindi il numero dei vaccini somministrati appare una priorità. I risultati ottenuti mediante la soluzione disposta direttamente dall’Asp di attivare le postazioni itineranti, lascia soddisfatta l’amministrazione comunale che nell’intento di raggiungere una percentuale maggiore entro fine mese, ha già avanzato la proposta di organizzare altre giornate all’insegna della vaccinazione itinerante.

“La vaccinazione itinerante sta riscuotendo tanto successo – afferma l’assessore alla sanità, Nadia Gnoffo – Nel fine settimana sono state somministrate oltre 50 prime dosi. Stiamo cercando di raggiungere entro il 30 settembre il famigerato 80% e con il sindaco abbiamo proposto all’Asp di fissare ulteriori appuntamenti – continua Nadia Gnoffo – e di individuare alcune zone che possano consentire di raggiungere quanti più cittadini possibili, come la zona di via Madonna del Rosario”. Valutata la situazione in città, l’assessore Nadia Gnoffo lancia nuovamente un appello ai cittadini con l’intento di farli riflettere in merito all’importanza che ricopre la vaccinazione anti-covid. “Invito i cittadini a sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti-covid, gesto d’amore per sé stessi e per la città – afferma l’assessore alla sanità, Nadia Gnoffo – ma anche per evitare quelle restrizioni che potremmo subire dopo il 30 settembre a causa di una percentuale ancora troppo bassa”.

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