“Vado avanti e continuo il lavoro”, Trainito: “Non ci sto a giochi politici per le regionali”

 
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Trainito ha deciso di affidare a Vindigni un unico incarico per tutte le funzioni da svolgere

Gela. Il futuro ai vertici di Ghelas, ormai da diversi giorni, ha tanti colori politici. Buona parte della maggioranza sembra non condividere più la guida dell’imprenditore Francesco Trainito, scelto dal sindaco Lucio Greco. L’avvocato, per primo, ha fatto capire che Trainito non può assumere decisioni in autonomia, senza rendere conto all’amministrazione comunale. Il manager, però, ribadisce il suo rapporto con il primo cittadino. “Non ho mai avuto problemi con il sindaco, questo lo voglio dire ad alta voce – spiega – però, non sono disposto a finire in mezzo a giochi politici per le prossime candidature alle regionali, perché di questo parliamo e non mi riferisco certamente al sindaco”. Il manager continua a pensare che le tensioni sarebbero alimentate ad arte, soprattutto da una certa parte politica, che ha condiviso un percorso con il suo gruppo di riferimento. “Il consigliere di “Una Buona Idea” Rosario Faraci ha chiesto una figura di garanzia, avanzando un problema politico – continua – penso, ma è una mia deduzione, che “Una Buona Idea” e il Pd vogliano un consiglio di amministrazione, ma questa non è una decisione che spetta a me. Anche la cabina di regia per la progettazione non è una mia scelta ma ci sono state attività e incontri del sindaco, a cui io non ho mai partecipato. Non rivendico alcun tipo di merito in questa vicenda. Comunque, sono sicuro che le parole del sindaco non fossero rivolte solo a me”. Trainito non pensa affatto a passi indietro, anche se la tensione interna ai pro-Greco sta aumentando, pure via social.

interna ai pro-Greco sta aumentando, pure via social. “Io vado avanti a testa bassa e continuo a lavorare insieme ai dipendenti della Ghelas – dice ancora – la società ha un credito certificato di 2 milioni 100 mila euro, oltre a tutto il contenzioso. Non si possono fare lavori per budget che non abbiamo a disposizione. Il verde pubblico? Ci lavoriamo sempre, ma la competenza è stata del settore ambiente e ora di quello al decoro urbano. Ci sono tanti aspetti sui quali Ghelas non può intervenire. Stiamo cercando di recuperare una situazione dovuta alla cattiva gestione del passato. Per anni, non è stato fatto niente. Proseguo per la mia strada e sto rispettando i programmi”. Il manager sembra sicuro del fatto proprio, anche nei rapporti di forza interni alla maggioranza.

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