Vertenza ex Tekra, protesta solo sospesa: si tenterà intesa su bacino disponibilità

 
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I lavoratori negli scorsi giorni incatenati davanti al municipio

Gela. Per ora, la protesta è solo sospesa. Ieri, i lavoratori ex Tekra hanno deciso di attendere che qualcosa si possa istituzionalmente muovere nella loro vertenza. L’amministrazione comunale ha deciso di convocare tutte le sigle sindacali, per martedì prossimo. Si tenterà di fare il punto della situazione, così da definire un possibile bacino di disponibilità, dal quale anche le aziende che subentreranno a Tekra potranno attingere. Il bacino dovrà essere composto da lavoratori che hanno operato nel settore rifiuti, ma che sono rimasti fuori dal cantiere. C’è stato l’assenso dei vertici territoriali dell’Usb, con il segretario Luca Faraci e l’avvocato Livio Aliotta. Da tempo, una richiesta di incontro in prefettura su questo tema è stata inoltrata dall’Ugl. Secondo il segretario confederale Andrea Alario, bisogna tutelare tutti quei lavoratori che abbiano maturato esperienza nel settore della raccolta rifiuti, ma che non hanno poi ottenuto la conferma da Tekra.

Ieri, anche il consigliere comunale del Movimento cinquestelle Virginia Farruggia ha chiesto di fare chiarezza sul futuro di lavoratori che protestano da giorni e più in generale sull’intero sistema dell’appalto rifiuti, che negli anni ha prodotto non poche anomalie.

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