Vertenza Smim, 89 operai in mobilità: si apre uno spiraglio in attesa del Ministero

 
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Gela. Si apre forse uno spiraglio nella trattativa sul caso degli ottantanove operai della Smim che, da diversi giorni, hanno ricevuto l’ufficializzazione del provvedimento di mobilità

Un possibile passo indietro, infatti, potrebbe arrivare proprio dai manager dell’azienda, da mesi senza più i contratti quadro all’interno della fabbrica Eni di contrada Piana del Signore. Nel corso di un incontro chiesto dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm, si è aperta l’ipotesi di congelare la mobilità almeno fino a quando non arriveranno novità dal ministero del lavoro sull’avvio di ammortizzatori sociali straordinari, in base all’intesa di recente firmata sul futuro di Eni in città. Una nuova tranche di ammortizzatori sociali, durante il periodo di avvio dei lavori nello stabilimento Eni in vista del passaggio al sistema di bio raffinazione, potrebbe attenuare le difficoltà e salvaguardare gli operai fino a nuove commesse.
L’azienda pensa ad ipotesi alternative e vaglia i conti economici. Intanto, le parti si sono aggiornate ad un prossimo incontro all’ufficio provinciale del lavoro di Caltanissetta. 

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