Vertenza Turco, si torna a protestare davanti l’ingresso Eni

 
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Ancora proteste alla Turco Costruzioni

Gela. Si riaccende la tensione tra i lavoratori della Turco Costruzioni. Questa mattina, gli operai hanno iniziato a presidiare gli uffici di Eni, a ridosso della fabbrica di contrada Piana del Signore. Nonostante l’intesa raggiunta in prefettura, solo la scorsa settimana, gli operai sono stati allarmati dall’ingresso in raffineria di alcuni edili, arrivati a quanto pare anche da Siracusa, e comunque non ricompresi nel bacino di disponibilità. 

“Se ci sono delle regole, vanno rispettate – dice il rappresentante degli edili dell’Ugl Giovanni Abela – abbiamo dato comunicazione ai confederali. Non capiamo perché debba essere violata una precisa lista, soprattutto dopo gli oltre trenta licenziamenti decisi da Turco. Noi abbiamo rispettato l’intesa, rimuovendo i presidi”. Da questa mattina, i lavoratori sono radunati davanti agli uffici Eni. Per settimane, hanno presidiato gli accesi viari che conducono alla raffineria, protestando contro i licenziamenti e i ritardi nei pagamenti. Imprenditori e sindacati di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, in prefettura, hanno concordato un percorso che dovrebbe condurre all’assorbimento dei licenziati Turco.

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