Furti al Cup ospedale e all’Ipab, disposto prelievo materiale biologico indagato

 
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Gela. I pm della procura hanno il forte sospetto che dietro ai furti che lo scorso anno si registrarono al Cup dell’ospedale “Vittorio Emanuele” e all’Ipab “Aldisio”, possa esserci la stessa persona. Da alcuni mesi, un quarantacinquenne, con diversi precedenti, è indagato, pare insieme ad un minore. Gli agenti di polizia, durante i sopralluoghi individuarono tracce ematiche. Per questo motivo, i pm della procura hanno disposto accertamenti tecnici, anche con il confronto del Dna. Il quarantacinquenne si è però rifiutato di sottoporsi al prelievo di materiale biologico. Un rifiuto, segnalato dai pm, che ha indotto il gip a disporre il prelievo coattivo. L’uomo dovrà obbligatoriamente presentarsi in commissariato, così da permettere agli specialisti della scientifica di prelevare i campioni necessari al prosieguo delle attività di indagine.

Probabilmente, l’indagato si recherà dai poliziotti insieme al suo legale di fiducia, l’avvocato Salvo Macrì, che già all’inizio delle attività investigative ottenne che la procedura passasse da una decisione del gip.

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