Nasino rosso e sorrisi, la terapia contro i tumori

 
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Gela. L’influencer Katia Scerra e il fotoamatore Giovanni Cannizzo sono stati letteralmente travolti dai molteplici sorrisi dei protagonisti della loro iniziativa “Se ridi sei felice” che con gli scatti raccolti mira a tappezzare i reparti di oncologia, partendo da quello del presidio ospedaliero Vittorio Emanuele, diretto da Roberto Valenza. Bambini, donne, uomini, anziani, volti noti e non, ma soprattutto chi convive con una disabilità o cerca di combattere una malattia, sono stati catapultati in un set fotografico contagiando con la loro spontaneità. A spezzare le loro inibizioni solo un nasino rosso da clown. “Abbiamo raccolto sorrisi spontanei, puri, veri – racconta Giovanni Cannizzo – come a dimenticarsi anche per un solo attimo del dolore della quotidianità”.

Teatro del set di “Se ridi, sei felice”, lo studio fotografico di Toti, che è stato invaso dalla positività e dall’entusiasmo dei protagonisti degli scatti fotografici. “Aderire al progetto per portare un sorriso a chi si trova in difficili condizioni di salute – afferma il fotografo Toti Licco – ci consente con la fotografia di supportarli nell’affrontare la quotidianità”. Una macchina fotografica, non più solo come strumento per immortalare una realtà oggi spesso complicata, ma come uno specchio capace di riflettere un qualcosa in più: un sorriso che parla di sé, delle difficoltà nell’affrontare la quotidianità, ma soprattutto della determinazione di lottare ogni giorno per un domani diverso.

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