Acqua a singhiozzo e c’è un’unica autobotte: spazio ai privati per 200 viaggi

 
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Gela. L’unica autobotte comunale in circolazione non riesce a rispondere alle richieste che arrivano non solo dalle zone prive di rete idrica ma anche da quelle dove l’acqua continua ad essere erogata a singhiozzo.

Duecento viaggi ai privati. Così, nonostante i tanti proclami, arrivano i mezzi dei privati. Negli scorsi giorni, proprio il sindaco Angelo Fasulo ha firmato un’ordinanza con la quale dispone addirittura duecento viaggi per un’autobotte privata da dieci metri cubi. Ogni viaggio costerà alle casse comunali circa settanta euro. Non a caso, è stata preventivata una spesa complessiva, almeno per ora, da 14 mila euro. 

Tante richieste pochi mezzi. L’unico mezzo comunale a disposizione, infatti, non riesce più a sopportare il peso delle richieste che, spesso, arrivano anche da interi istituti scolastici. “La mancanza di acqua – si legge nel provvedimento firmato dal primo cittadino – potrebbe causare problemi di ordine sanitario”. Già la scorsa estate, non erano mancate le polemiche davanti ai continui guasti delle autobotti comunali, al punto da far scattare la protesta di molti residenti delle zone balneari. Anche in quel caso, ci vollero i privati per sbrogliare la matassa.

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