Al vertice sull’accordo di programma non c’è la giunta, “e fanno appelli alla coesione”

 
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Mazzarino. Aspettavano un confronto diretto con il sindaco Domenico Messinese e con il suo vice Simone Siciliano, che seguono l’intero iter dell’accordo di programma, viaggi istituzionali compresi. Invece, nessun rappresentante dell’amministrazione comunale si è presentato alla riunione indetta dai confederali di Cgil, Cisl e Uil, fissata al palazzo di città di Mazzarino. Una scelta che ha spiazzato non solo i segretari Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania, ma anche gli imprenditori presenti e gli altri rappresentanti istituzionali dei comuni coinvolti dall’area di crisi complessa. Una mossa, quella del tavolo allargato, che i confederali hanno deciso dopo l’intesa raggiunta sul finanziamento dell’accordo di programma. Solo venticinque milioni di euro, che rischiano di rendere inutile l’area di crisi complessa, estesa a ventitré comuni. “Con rammarico tutti hanno evidenziato l’inopportuna scelta dell’amministrazione comunale gelese di assentarsi – dicono i confederali di Cgil, Cisl e Uil – l’unica che poteva dire qualcosa in merito all’accordo di programma, avendo partecipato alle riunioni a Palermo e a Roma. La stessa che fa appelli all’unità sociale e la stessa che ancora non dichiara il default del Comune, malgrado l’evidente crisi tanto da elogiare l’interlocuzione con Malta. Poi, però, non partecipa alla riunione odierna a soli trenta chilometri di distanza”.

“Impedire l’uso distorto dell’accordo di programma”. Il sindacato, dopo le dure critiche degli ultimi tempi, prende ancor di più le distanze dal duo Messinese-Siciliano. Al vertice, c’era il presidente di Sicindustria Rosario Amarù e c’erano il senatore grillino Pietro Lorefice e il deputato pentastellato all’Ars Nuccio Di Paola. Insieme a loro, anche gli amministratori di tre comuni della provincia di Caltanissetta, rientranti nell’area di crisi complessa, e il presidente del tavolo unico di regia Salvatore Pasqualetto. “L’accordo di programma non può divenire il terzo atto dell’uso distorto dei soldi pubblici, perché il sindacato si opporrà con tutte le argomentazioni del caso – continuano i sindacalisti – è sufficiente pensare alla cassa del Mezzogiorno ed ai contratti d’area e ai patti per l’agricoltura, utili a qualche presunto imprenditore e a qualche campagna elettorale. Un’esperienza terribile per migliaia di giovani disoccupati. Cgil, Cisl e Uil partono dal contenuto condiviso registrato al tavolo per coniare una nuova strategia di coesione intelligente, in un’azione sinergica, a beneficio dei cittadini onesti del territorio in crisi, gli stessi che hanno le valigie pronte per trasferirsi”. Sabato prossimo, nuovo incontro, questa volta al municipio di Caltanissetta, in attesa dell’amministrazione comunale capofila.

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