Ampliamento depuratore Macchitella, affidati lavori: Lorefice, “fermi interventi al consortile”

 
0

Gela. La struttura commissariale, che gestisce queste procedure già sotto infrazione, si è affidata ad Invitalia che nelle scorse ore ha comunicato l’aggiudicazione dei lavori per l’ampliamento del depuratore di Macchitella. Si prevede un potenziamento, per arrivare ad una capacità di 25 mila abitanti equivalenti. Interventi considerati strategici, così da assicurare la copertura anche ad altre aree della città, da Manfria e fino ai quartieri sorti con le opere di edificazione degli ultimi anni. “Dopo anni di collaborazioni e interazioni con la struttura commissariale, alla quale va il mio plauso, stiamo arrivando al primo ambìto traguardo per l’impianto di depurazione di Macchitella. Nelle scorse ore, infatti, la centrale di committenza Invitalia ha comunicato l’avvenuta efficacia dell’aggiudicazione della procedura di gara per l’affidamento dei lavori. A breve, si presume entro la seconda decade di agosto, se non verranno proposti ricorsi, si procederà alla stipula del contratto a cui seguirà l’avvio dei lavori”, dice il senatore Pietro Lorefice che ha seguito l’iter a livello istituzionale. Costo complessivo dell’intervento  è di 6.147.039,20 euro, dei quali 4.249.336,67 per lavori. Allo stato, è attualmente in corso il servizio di bonifica sistematica terrestre da residuati bellici nelle nuove aree previste nel progetto dell’intervento. Lavori che dovrebbero essere legati, almeno potenzialmente, a quelli della rete di Manfria, che è una delle zone più estese, ancora priva di servizio di depurazione.  Il progetto, nei tratti essenziali, prevede un sistema in grado di controllare “quantità e qualità dei reflui in entrata e in uscita”, si legge tra le informazioni riportate da Invitalia. “L’intervento di potenziamento in progetto prevede, quindi, la realizzazione di una linea analoga e parallela a quella esistente, avente dimensioni leggermente maggiori per tenere conto dei limiti idraulici dei comparti oggi in esercizio”, riporta il disciplinare che era stato pubblicato.

Lo stesso senatore si dice invece preoccupato per l’altro sistema di depurazione, quello consortile all’interno di raffineria. L’ampliamento è coordinato dalla Regione ma i lavori sono fermi. “Vorrei ricordare che il mare antistante il litorale gelese ha presentato talvolta valori di qualità delle acque sopra i riferimenti di legge. In particolare per quanto riguarda i parametri microbiologici. Con l’intervento a Macchitella la qualità delle acque di balneazione dovrebbe registrare un progressivo miglioramento. Miglioramenti dovrebbero conseguire anche per quanto riguarda le occasionali emissioni odorigene che periodicamente investono il centro abitato in prossimità dell’impianto. Non si può dire lo stesso – spiega il senatore grillino – per il progetto di ampliamento della sezione civile del depuratore consortile della Regione Siciliana situato dentro il perimetro della raffineria. Su quel fronte tutto tace, i lavori sono fermi da mesi e il dipartimento regionale acqua e rifiuti continua a non fornire nessuna informazione, nonostante mie reiterate richieste. Da quell’impianto posso presumere che si continui a sversare in mare senza depurazione il refluo in eccesso non depurato. Come in altre numerose occasioni, ogni qual volta è coinvolta l’amministrazione della Regione Siciliana, le procedure diventano lente e difficili da seguire. Ma non sarà l’inefficiente macchina burocratica regionale a scoraggiarmi”. Lorefice aveva già lamentato i ritardi per il consortile, proprio contestando il metodo della Regione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here