“Blocchi” agli accessi della fabbrica, stretta degli edili della Turco

 
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Gela. È ripresa, ancora più intensa, la protesta degli operai della Turco Costruzioni. Questa mattina, sit-in in strada e indotto della fabbrica Eni fermo. Nonostante l’incontro di ieri in prefettura a Caltanissetta, gli operai non ritengono che le condizioni poste possano essere accolte. 

Non c’è alcuna certezza sul riassorbimento dei licenziati dal management dell’azienda edile, che ha ridotto a trentasei il numero di tagli. I lavoratori chiedono certezze anche sui pagamenti arretrati. La situazione è sempre più tesa e i sindacati, confederali ed edili, sono schierati con la protesta. Già ieri sera, gli operai Turco hanno ripreso la protesta, davanti ai tornelli di ingresso della raffineria.

Questo è il primo blocco di testo

Questo è il secondo blocco

1 commento

  1. Si è finita la benefficienza Eni, andate fuori a lavorare così come hanno fatto tantissimi lavoratori, speriamo che Eni lasci solamente 4 gatti a presidiare la ex raffineria, così avete voluto e adesso ne piangete le conseguenze.

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