Caos Sicilia Futura, l’ipotesi di Licata in giunta fa saltare il banco: Ventura, “mi sento tradito”

 
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Ventura pronto a rompere i rapporti politici con Licata

Gela. Dopo l’addio di Sandra Bennici, che pubblicamente ha scelto di appoggiare il sindaco Domenico Messinese e la sua giunta, un’altra crepa politica sta mettendo in crisi la tenuta di Sicilia Futura. Il movimento di Salvatore Cardinale, che in consiglio comunale è opposizione a Messinese, sta vivendo ore di caos. Come anticipato da questa testata, Giuseppe Licata, uno dei vertici provinciali, da tempo ha aperto la strada verso la giunta, sotto un ombrello politico che ha i colori anche del centrodestra. Una sorta di incastro tra pezzi di Sicilia Futura e gruppi che si rifanno a Forza Italia. Una mossa che sembra aver spiazzato un gruppo consolidato nel tempo, del quale lo stesso Licata fa parte. Nelle prossime ore, dovrebbe tenersi un vertice. Dirigenti locali e consiglieri comunali futuristi si vedranno per decidere il da farsi. Licata rischia l’espulsione, sempre che non faccia passi indietro. “Mi sento politicamente tradito – dice il capogruppo di Sicilia Futura Giuseppe Ventura – non avevo il minimo sentore di quello che stesse accadendo. A Licata mi legano rapporti politici, ma soprattutto di amicizia, che durano da decenni e non mi sarei mai aspettato una scelta di questo tipo. Sicilia Futura, in consiglio comunale, era e continua ad essere opposizione alla giunta. Sarà opposizione ancora più dura, soprattutto se Licata deciderà di accettare il progetto del sindaco”.

Ventura e gli altri consiglieri comunali Cristian Malluzzo e Antonino Biundo sono messi alle strette. Un loro riferimento politico potrebbe entrare in giunta o comunque sposare un progetto trasversale, che sa anche di centrodestra. Una mazzata politica non da poco, in un movimento che deve ancora decidere una collocazione certa. Proprio Ventura e Licata, dopo l’avvento alla guida del Pd locale di Peppe Di Cristina, furono i promotori di una fronda, che condusse ad un contro-congresso e poi all’abbandono della casa dem. Da quanto emerge, nella serata di ieri ci sarebbe stato un lungo confronto telefonico tra i due. Senza un “ravvedimento” politico dell’ex consigliere provinciale, Ventura gli chiuderà definitivamente la porta. Ulteriori particolari saranno chiari solo dopo la riunione. In municipio, però, qualcosa si muove e i due posti ancora liberi in giunta potrebbero riservare altre “sorprese” politiche, proprio nelle stesse ore in cui i magistrati della procura hanno chiesto il rinvio a giudizio del sindaco e del suo vice Simone Siciliano, nell’ambito dell’inchiesta sull’emergenza rifiuti.

3 Commenti

  1. Credo che Sicilia Futura a Gela sia morto dopo il risultato mediocre(come consensi)avuto alle regionali da parte di Ventura,stiamo parlando di un movimento che nei fatti non esiste più.

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