Cocaina a Niscemi, chieste condanne per i gelesi: “Otto anni a Scicolone”

 
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Immagini di repertorio

Gela. La decisione del gup dovrebbe arrivare ad inizio ottobre, quando concluderà il difensore di Ruben Raitano. Sono tre le condanne richieste, in abbreviato, dal pm Antonio Scuderi. Gli imputati sono accusati di aver piazzato cocaina a Niscemi. Quella niscemese pare fosse diventata una piazza di spaccio piuttosto remunerativa per i presunti pusher gelesi. L’indagine partì dall’arresto di Francesco Scicolone e Giovanni Mistretta. I poliziotti sequestrarono ottanta grammi di cocaina, nascosti in un marsupio, nella disponibilità di Mistretta, oltre a del denaro. L’inchiesta andò avanti toccando anche presunti canali niscemesi. Il pm Scuderi ha chiesto la condanna ad otto anni e un mese di detenzione per Scicolone, a quattro anni e otto mesi per Ruben Raitano e a quattro anni e un mese per Giovanni Mistretta. Il legale di Scicolone, imputato sul quale pesano le contestazioni maggiori, ha contestato la ricostruzione investigativa. L’avvocato Rosario Prudenti ha spiegato che la droga sequestrata non era in possesso di Scicolone e che inoltre non ci sarebbe mai stata una prova certa che il denaro individuato dai poliziotti fosse da collegare allo spaccio di droga.

Secondo il difensore, ci sarebbe sproporzione tra la richiesta dell’accusa e le effettive contestazioni. Anche la difesa di Mistretta ha messo in discussione le accuse mosse. Ad inizio ottobre, toccherà all’avvocato Cristina Alfieri, difensore di Raitano.

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