Gasdotto Italia-Malta, progetto su area locale: parte iter di compatibilità ambientale

 
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Gela. Va avanti l’iter amministrativo, avviato da autorità italiane e maltesi, per il progetto del metanodotto che collegherà le due sponde. Sul territorio italiano, l’unico lembo di terra che verrà interessato, per circa sette chilometri, ricade su aree locali. Per il resto, 64 chilometri si sviluppano in mare. In totale, il metanodotto coprirà 159 chilometri. Le carte dell’istanza di valutazione ambientale sono state pubblicate anche dai funzionari del Comune. La procedura è stata avviata negli scorsi mesi dalle istituzioni di Malta e dall’azienda che si sta facendo carico del progetto, la “Melita trans gas company”. Le pipeline toccheranno le sponde gelesi, in un’area a ridosso del Biviere. Il governo maltese mira ad avere forniture costanti di gas dall’Italia e il punto di partenza sarà quello dell’area gelese. Allo stato attuale, non sono ipotizzabili particolari ricadute economiche e occupazionali a livello locale, per un investimento completamente gestito dalle autorità maltesi.

Con la pubblicazione dell’istanza di “pronuncia di compatibilità ambientale”, scattano anche i sessanta giorni per l’eventuale presentazione di osservazioni. Sono stati tecnici e funzionari del settore urbanistica del Comune ad occuparsi della pubblicazione dei documenti, trasmessi dal Ministero dell’ambiente.

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