“Ghelas? Non tocca a me decidere”, Morselli: “In Comune servirebbe direttore generale”

 
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Morselli stempera le tensioni interne

Gela. “A nessuno fa piacere vedere la città in queste condizioni. E’ innegabile che sia sporca. Arriviamo da mesi di fermo assoluto e la legge non consentiva interventi di questo tipo. Penso che le parole del sindaco siano state uno sfogo per scuotere tutti e ripartire”. Il capogruppo di “Un’Altra Gela” Giuseppe Morselli stempera così l’alta tensione che in queste settimane ha sferzato i pro-Greco. I fedelissimi del sindaco non sembrano sentirsi stretti nella morsa politica di un fronte “critico” interno, almeno a detta del presidente della commissione consiliare urbanistica. “Non vedo niente di preordinato – aggiunge – non ho la sensazione che il gruppo del sindaco possa essere isolato. Il voto in consiglio comunale? Credo sia più legato al tipo di riunione. In videoconferenza, non è facile confrontarsi e anche sul rinvio dell’intervento del sindaco ci sono state scelte tutte differenti, ritengo non generate da una volontà politica”. Uno dei consiglieri di riferimento dell’avvocato tocca un aspetto amministrativo, che in passato ha fatto molto discutere a Palazzo di Città. “Questa è una città complessa da amministrare e la legge non ci aiuta – spiega – il fatto che non si possa avere un direttore generale è uno svantaggio. Purtroppo, i Comuni al di sotto dei centomila abitanti non possono averlo, ma sarebbe fondamentale per gestire questa complessità, fatta di industria e di un ruolo sempre più preponderante delle parti sociali. La mancanza di un direttore generale è evidente”. Morselli, invece, non si sbilancia sul futuro di una poltrona importante come quella della Ghelas.

“Penso che le tensioni si possano superare – dice ancora – sono cose che possono rientrare. Sulla governance, però, non metto bocca. Sono scelte che non competono a me. Posso dire che è stato importante aver evitato che la società potesse cessare l’attività e sono state salvaguardate tante famiglie. Spero possa ritornare ad operare così come faceva prima dell’emergenza coronavirus”. Dal fronte del sindaco, anche il messaggio politico, per ora, non sembra volgere alla “guerra” interna, anzi. “Non mi pare possa esserci un problema di equilibrio politico interno – conclude Morselli – le fibrillazioni ci sono state, ma più legate a modi di vedere differenti e a referenti politici che non sono uguali per tutti gli alleati”.

1 commento

  1. Un direttore generale con un super stipendio magari… ma fatemi il piacere andate a fare le assunzioni al comune ,la pianta organica manca di
    500 dipendenti

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