Gli espropri per il tribunale, i proprietari vanno pagati: parte un secondo reclamo dell’amministrazione

 
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Gela. Gli espropri per la costruzione del palazzo di giustizia non smettono di riservare sorprese, almeno sul fronte del braccio di ferro tra i proprietari delle aree contese e la stessa amministrazione comunale. Un secondo reclamo. Adesso, si va verso la presentazione di un secondo reclamo davanti ai magistrati del Consiglio di giustizia amministrativa. Una scelta legata alla volontà di contestare le richieste che arrivano direttamente dal commissario ad acta nominato per dare esecuzione a ben due sentenze amministrative, una del 2013 e l’altra del 2014, che danno ragione ai proprietari, imponendo l’obbligo di pagamenti milionari all’amministrazione. Adesso, al centro della contesa ci sono le modalità di calcolo utilizzate per quantificare le cifre esatte dovute dalle casse del municipio alla famiglia Calafiore, proprietaria di alcune aree. Secondo lo stesso commissario ad acta bisogna valutarle utilizzando i parametri definiti dal consulente nominato. Una ricostruzione, invece, respinta dai tecnici di Palazzo di Città. Così, è partito un altro mandato legale per la presentazione di un secondo reclamo dopo quello autorizzato ad aprile. Il timore riguarda l’eventuale pronuncia d’inammissibilità proprio del primo reclamo.

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