Il Maiorana spera, l’Ipia si ribella: perchè accorparci al liceo di Riesi?

 
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Gela. Da un lato c’è chi spera, come studenti e docenti del Maiorana, scampati all’accorpamento. Dall’altro c’è invece schiuma di rabbia, come all’Ipia Enrico Fermi, che rischia di essere accorpato al liceo Vassallo di Riesi.

«Il cambiamento della posizione espressa dalla giunta provinciale – dice il responsabile dell’istituto Majorana Vito Parisi – ci lascia ben sperare. La legge non consente di sottrarre l’autonomia alle scuole con un organico di studenti non inferiore ai 600 alunni. Adesso, queste indicazioni approvate dal consiglio devono essere trasformate in una nuova deliberazione da sottoporre, tramite l’ufficio scolastico provinciale, all’assessorato regionale».

Protesta invece il preside dell’Ipia, Giuseppe Orlando. Ieri ha espresso la sua rabbia anche una insegnante, Giusy Nastasi. «Vorrei sapere perché la questione del mio istituto è diventato un problema politico, invece di pensare al bene e al potenziamento dell’istituto che è la scuola del futuro per la nuova generazione. Un istituto che si adegua alle aspettative dei giovani – scrive l’insegnante – creando nuovi indirizzi come: Sistemi Marittimi e Operatore Della Moda e Tecnico Dell’Abbigliamento, oltre a quelli già esistenti come: Odontotecnico, Chimico-Biologico, Meccanico-Termico, Elettrico, Elettronico. Come si può pensare di accorpare questa realtà con il Liceo di Riesi? La soluzione migliore è quella di creare il Polo-Professionale, come deliberato dalla Giunta Provinciale. Perché a Gela no, e a Caltanissetta c’è la proposta di attuarlo? Non voglio credere al solito campanilismo, ma voglio dare fiducia a tutti gli assessori che hanno già deliberato in merito e non cambiare le carte in tavola. L’IPIA non mollerà e mobiliterà tutte le autorità, affinché si raggiunga l’obiettivo desiderato”.

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