Il progetto Agroverde nell’inchiesta su Montante, il presunto intervento di Crocetta e Lumia

 
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La posa della prima pietra nei cantieri del progetto "Ciliegino"

Gela. Il progetto “Ciliegino” di Agroverde avrebbe catturato l’interesse non solo di Antonello Montante e dei vertici di Confindustria ma anche dell’ex presidente della Regione Rosario Crocetta e del senatore Giuseppe Lumia. Parola del magistrato Nicolò Marino, già assessore della giunta Crocetta, sentito dagli investigatori durante l’inchiesta “Double Face”, che ha fatto scattare l’arresto, tra gli altri, dello stesso Montante, tra i confindustriali di spicco, non solo in provincia di Caltanissetta ma anche nel resto dell’isola. Marino, come emerge dalle carte dell’inchiesta dei magistrati della Dda di Caltanissetta e dal contenuto dell’ordinanza, ha abbondantemente descritto quanto sarebbe accaduto intorno al maxi investimento, che ancora oggi attende di vedere la luce. “In più di qualche occasione”, ha spiegato sentito dai magistrati, Crocetta e Lumia avrebbero sollecitato l’allora dirigente generale Maurizio Pirillo, affinché rilasciasse celermente l’autorizzazione.

I pagamenti all’azienda. Neanche l’ex prefetto di Caltanissetta Carmine Valente avrebbe gradito i metodi utilizzati, sulla vicenda Agroverde, dagli imprenditori di Confindustria siciliana, a cominciare da Antonello Montante. Per Marino, Montante avrebbe voluto estromettere Stefano Italiano, presidente della cooperativa Agroverde, avendo un “diretto interesse”. L’imprenditore indagato avrebbe voluto assicurarsi le forniture per i cantieri del polo agro-fotovoltaico. Per gli investigatori, Montante mirava a far pubblicare una sorta di dossier su Italiano e la cooperativa Agroverde, nel tentativo di screditare lo stesso Marino, che doveva essere accusato di sostenere un progetto “poco pulito”. Per l’ex assessore regionale, inoltre, il ruolo di Crocetta e Lumia avrebbe avuto centralità, soprattutto dopo il ritiro di Terna, la società inizialmente individuata come general contractor. Il magistrato, ex assessore regionale, ha parlato di un “personale intervento” dell’ex presidente della Regione e di Lumia, che convocarono diverse riunioni, a Palermo. Tra gli obiettivi, ci sarebbe stato lo sblocco dei pagamenti dovuti all’azienda che aveva effettuato i lavori di sbancamento. Alla prima riunione, da quanto emerge, avrebbero partecipato l’imprenditore “Emanuele Mondello, un suo avvocato e Fabrizio Lisciandra”. In incontri successivi, secondo Nicolò Marino, Crocetta e Lumia avrebbero portato al tavolo l’imprenditore umbro scelto per prendere il posto di Stefano Italiano. Stando a quanto raccolto dagli investigatori, Crocetta e il senatore “si attivarono affinché Italiano potesse essere estromesso dall’affare”, di modo da fare spazio ad altre eventuali cordate. L’inchiesta “Double face” coinvolge solo Montante, mentre politici ed imprenditori citati nella vicenda Agroverde sono completamente estranei.

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