Immobile abusivo sarà riconvertito a centro per soggetti deboli, “è già del Comune”

 
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L'immobile risultato non in regola è stato acquisito dal municipio e diventerà un centro antiviolenza

Gela. “Il centro per donne vittime di violenza, anziani, soggetti deboli e famiglie con problemi abitativi, è previsto in un immobile ormai nella proprietà del Comune, perché realizzato abusivamente e acquisito e non confiscato alle organizzazioni mafiose”. La precisazione arriva da tecnici del municipio che seguono la procedura della quale vi abbiamo riferito ieri. Il settore ambiente ha provveduto alla nomina del progettista, che si occuperà anche della direzione dei lavori, l’architetto Franco Città. Il progetto è previsto tra quelli coperti con le linee di finanziamento di “Agenda Urbana”. Negli ultimi mesi, c’è stata un’accelerazione nelle procedure e gran parte degli avvisi sono stati chiusi e pubblicati, con le proposte progettuali trasmesse agli uffici del municipio. Le attività sono coordinate soprattutto dal settore sviluppo economico, con l’assessore Terenziano Di Stefano e il dirigente Antonino Collura (che è anche alla guida dell’Autorità urbana). L’iter della struttura di via Madonna del Rosario è invece seguito dai funzionari del settore ambiente e dalla dirigente Grazia Cosentino. Alcune fonti, sempre interne a Palazzo di Città, avevano confermato che l’immobile destinato ad essere riconverto a fini sociali fosse stato confiscato ad esponenti di organizzazioni criminali.

Era stato spiegato durante una conferenza stampa, risalente ad alcuni mesi fa. La precisazione ulteriore, invece, esclude questa eventualità. Sarà l’immobile abusivo ad essere riconvertito, dato che si trova già nella disponibilità dell’ente.

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