“Incidente causato dal cumulo di inerti in strada”, la morte di un anziano: perito sentito in aula

 
0

Gela. “Il sinistro fu causato dal cumulo in strada”. Il perito nominato per accertare le cause della morte del pensionato ottantaquattrenne Crocifisso Sarchiello ha spiegato che il motocarro guidato dall’anziano andò ad impattare contro un cumulo di sabbia e pietrisco collocato lungo la stretta carreggiata stradale, in contrada Passo di Piazza. Gli inerti venivano usati in un cantiere privato, avviato a ridosso della Gela-Scoglitti. L’incidente si verificò nel luglio di sette anni fa. La vittima si stava recando in alcuni terreni. L’impatto si verificò alle prime luci dell’alba. “A quell’ora e con quella visibilità – ha proseguito il perito – il cumulo non era visibile e mancavano cartelli segnaletici”. A causa dell’impatto, Sarchiello avrebbe perso il controllo del mezzo finendo contro un muro. Venne sbalzato fuori dal motocarro e il medico intervenuto non poté far nulla per evitarne la morte. A processo, con l’accusa di omicidio colposo, sono il proprietario dell’area nella quale era stato avviato il cantiere e il titolare dell’impresa impegnata nei lavori. Si tratta di Salvatore Catalano e Giacomo Catavodello. I familiari dell’agricoltore deceduto sono parti civili nel dibattimento, rappresentati dall’avvocato Carlo Morselli.

Le difese, sostenute dagli avvocati Antonio Gagliano e Giovanna Zappulla, hanno però rimarcato alcuni aspetti. Sarchiello non aveva rinnovato la patente di guida e anche il mezzo che guidava non sarebbe stato in condizioni meccaniche idonee. Non escludono, inoltre, che il cumulo fosse invece ben visibile nel tratto della Gela-Scoglitti, diventato poi teatro del sinistro mortale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here