La squadra nautica “tagliata”, è emergenza in mare: Sap, “no alla chiusura”

 
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Gela. La squadra nautica della polizia smobilita. Così, mancano controlli e non c’è la possibilità di interventi d’emergenza, come sarebbe stato necessario ieri con un’imbarcazione finita contro gli scogli al porto rifugio. La squadra nautica in città va verso il fermo totale e il sindacato Sap lo denuncia, attraverso il segretario provinciale Carmelo Marino. “La mancanza di un servizio di sicurezza e soccorso in mare – dice – si ripercuote su migliaia di cittadini che ogni anno fruiscono del litorale. La Capitaneria ha i propri mezzi a Licata, a causa di un porto inaccessibile, e la squadra nautica è in fase di chiusura per volontà della legge Madia. Il nuovo parlamento non ha ancora provveduto a rivedere questa volontà, anche se nel programma del nuovo governo c’è il proposito di rivalutare queste scellerate scelte di chiusura”.

Ormai, i mezzi della squadra nautica sono destinati ad altri uffici oppure non possono essere utilizzati a causa dell’assenza di personale adeguato. Marino ribadisce il no del sindacato al taglio. “Sì alla razionalizzazione delle forze dell’ordine ma no alla chiusura indiscriminata di uffici di polizia – conclude – diciamo ancora no alla chiusura della squadra nautica. In città, oggi manca il pubblico soccorso in mare. Chiediamo di rivedere l’argomento del presidio in mare, considerando le peculiarità della città, estrema frontiera a sud dell’Europa, e le esigenze della comunità locale, alla quale garantire la sicurezza balneare”.

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