Laboratorio analisi e non solo, si amplia indagine su furti: giovane confessa

 
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Gela. Si allarga l’indagine su una serie di furti che si sono registrati negli ultimi tempi in città. Anche questa volta, l’attenzione degli investigatori si concentra sul ventenne Davide Antonio Rocco Ferracane. Già arrestato la scorsa settimana, con l’accusa di aver forzato due auto, in sosta sul lungomare, è stato fermato anche per il tentativo di furto al laboratorio di analisi “Ricerca”, in pieno centro storico. Al giovane, i pm della procura contestano anche altri furti, compresi quelli in alcune abitazioni e in una pizzeria, sempre del centro storico. Questa mattina, difeso dall’avvocato Giovanni Cannizzaro, si è presentato davanti al giudice Francesca Pulvirenti. E’ stato sottoposto a convalida sia per il tentato colpo al laboratorio di analisi, sventato con l’intervento delle guardie giurate della “Sicurtransport” e dei carabinieri, sia per le altre contestazioni che gli vengono mosse. L’arresto è stato convalidato. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma allo stesso tempo, con dichiarazioni spontanee, ha ammesso gli addebiti. Il pm Tiziana Di Pietro ha avanzato richiesta di custodia cautelare in carcere. Il giudice gli ha imposto i domiciliari.

La difesa si era opposta al carcere. Dopo i furti sul lungomare, era sottoposto all’obbligo di firma, che però non lo ha fermato. Dopo appena qualche giorno, ha forzato l’ingresso del laboratorio. Le indagini proseguono.

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